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Scritto Martedì 19 febbraio 2019 alle 17:42

Lomagna: la capitozzatura ''selvaggia'' di 4 alberi, ormai irriconoscibili, in via Osnago

Va persino al di sotto della soglia di accettabilità per gusto estetico l'intervento sul verde pubblico a Lomagna che interessa le quattro piante situate nei pressi del parcheggio di via Osnago, vicino al campo sportivo e alla Casetta dell'acqua. Un taglio della chioma radicale che ha reso irriconoscibili gli alberi, andando a colpire direttamente le branche primarie. Nota in gergo tecnico come "capitozzatura", è questa la soluzione in arboricoltura meno consigliata.


Rapida sì, indolore meno. Per quanto l'essenza possa apparire più robusta, in realtà si assiste ad un suo progressivo indebolimento, con una maggiore esposizione alle malattie. Sul lungo periodo si rivela dunque una scelta più costosa e meno sicura. Addio ombra (che già scarseggiava) per la prossima primavera/estate. Dopo l'operazione di pochi giorni fa saranno pochissime le foglie prodotte nella prossima stagione e dunque molto più dispendioso per le piante procurarsi energia attraverso la fotosintesi clorofilliana, come si studia fin dalle scuole elementari. E la conversione dell'anidride carbonica in ossigeno, a tutto vantaggio dell'ecosistema, potrà aspettare. In questi casi, gli alberi mutilati mettono poi in atto dei meccanismi di riproduzione intensa dei rami, che saranno però più sottili e lunghi, come tentativo estremo di recuperare la capacità di approvvigionamento di energia. Nell'adattarsi la pianta produrrà un volume fogliare abnorme e appare evidente che il suo sviluppo naturale venga così compromesso. Unica ragione che avrebbe giustificato la predilezione per la capitozzatura sarebbe potuto essere lo stato di ammaloramento in cui ipoteticamente stessero versando gli alberi. Contattato l'assessore all'Ecologia Simone Comi, ha escluso che gli alberi siano ammalati. Altri interventi di potatura in paese sono invece stati portati avanti secondo i crismi del buon senso. Appare perciò difficile comprendere sulla base di quali fattori sia stato posto il discrimine.

Purtroppo sul territorio, ben oltre i confini lomagnesi, è frequente imbattersi in casi di capitozzatura selvaggia. A La Valletta Brianza, ad esempio, un paio di mesi fa l'intero filare di alberi che costeggia la SP 342 è stato oggetto di questa tecnica di taglio. La domanda che sorge spontanea è: sarà possibile stabilire sui bandi per l'assegnazione del servizio di manutenzione del verde pubblico la tipologia degli interventi da effettuare e successivamente verificare e pretendere il rispetto degli accordi? E la domanda è retorica.

M.P.
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