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Scritto Mercoledì 13 febbraio 2019 alle 08:04

Merate: fioccano i rilievi al progetto di riqualificare via Verdi. Ma il tempo stringe, approvazione entro il 12 aprile o rinvio

Con una introduzione di elevata retorica l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Procopio ha illustrato martedì sera lo scopo della seduta di Commissione Urbanistica presieduta e aperta con i saluti di rito dal presidente Fabio Tamandi. Ma giustappunto perché la Commissione è quella Urbanistica, Ambiente e Territorio è subito brillata l'assenza del responsabile del dicastero, Massimiliano Vivenzio che tuttavia veniva segnalato dentro il Municipio. Assente anche il sindaco Andrea Massironi, pure lui nel Palazzo e assente il comandante della polizia locale Roberto Carbone, funzionario poco conosciuto in città che però, parlando di viabilità, avrebbe avuto tutti i titoli per essere presente.

Comunque sia, galvanizzato dalla presenza del pubblico, diciamo una quarantina di persone al lordo di cronisti, ex consiglieri e candidati tali, su una popolazione del quartiere stimata in millecinquecento unità (quando la retorica oscura la matematica), Procopio ha presentatoo nuovamente il progetto di riqualificazione di via Verdi mostrato con più slide il 5 febbraio. Lo scopo della seduta era quello di raccogliere pareri e suggerimenti. La democrazia partecipativa, l'ha definita l'assessore, ignorando che il concetto stesso, da Rousseau in avanti, prevede il coinvolgimento del popolo non solo dei suoi rappresentanti. Se davvero intendesse far partecipare la popolazione dovrebbe tornare frazione per frazione a spiegare le ragioni della spesa di 2,5 milioni di euro per un'arteria, pure importantissima, pure disastrata ma che è una parte della città, e ottenerne il consenso almeno maggioritario. Invece il dibattito è ricompreso nel perimetro della nuova maggioranza Lega-Forza Italia e infatti in Aula i consiglieri di Più Merate che non afferiscono a quell'area non si sono visti a parte una fugace apparizione di Silvia Sesana.

Da sinistra: Fabio Tamandi, Giuseppe Procopio e Alfredo Casaletto

Detto questo il progetto condiviso nella sua sostanza da Lega-Forza Italia deve però essere migliorato in parecchi punti che richiederanno tempo. Ma la maggioranza intende approvare il piano di fattibilità tecnico-economica entro il 12 aprile data oltre la quale scattano i 45 giorni di amministrazione ordinaria prima delle elezioni. E per fare ciò è necessario correre. Lo stesso Massimo Panzeri - tra i più frettolosi - ha proposto che i gruppi, cioè il suo e il centrosinistra, presentino entro una settimana i suggerimenti in modo da girare il tutto alla Provincia e procedere speditamente.

Se è comprensibile la premura del capogruppo della Lega, investito della candidatura a sindaco di Lega-Forza Italia quindi possibile "gestore" dell'esecuzione del progetto - ci sono però significativi rilievi che, si spera, vengano debitamente valutati. Il primo fra tutti lo ha sottolineato Alessandro Pozzi del centrosinistra: gli studi sui flussi di traffico svolti nel 2007 escludevano le rotatorie agli attuali incroci. Può essere che le cose siano cambiate anche se la crisi economica che dura dal 2008 dovrebbe aver rallentato anche la mobilità, tuttavia per essere certi della validità della desemaforizzazione è necessario avviare un aggiornamento dello studio. Proposta sensata perché una volta fatte le rotonde, che poi tanto rotonde non sono almeno la prima che è a forma di pavesino, indietro non si torna. E costano almeno 700mila euro.

E poi ci sono i rilievi, diciamo così. Minori.

Andrea Robbiani: 1) Rivedere i primi 150 metri attrezzandoli con marciapiedi; 2) dare continuità alla pista ciclabile che invece nel progetto è cancellata; 3) sviluppare la connettività con le vie laterali; 4) realizzare un percorso verso villa Confalonieri e il centro città, 5) migliorare l'arredo urbano e alberare il viale se lo si vuole definire tale, altrimenti resta via Verdi.



Andrea Robbiani

Alessandro Pozzi: 1) Aprire subito un tavolo di lavoro con la provincia come proposto da Robbiani partendo dalle linee guida dei tre progetti che si sono classificati nel concorso di idee; 2) mantenere e sviluppare la ciclopedonale anche a costo di restringere la carreggiata; 3) alberare il più possibile, l'essenza stessa del viale è la presenza di alberi; 4) dotare di arredo urbano l'intero percorso ("mi sarei aspettato di più in questo senso..") utilizzando l'ingente somma destinata alle rotatorie; 5) attrezzare anche i primi 150 metri a ovest segnando chiaramente l'ingresso dalla ex statale 36; 6) valutare meglio la desemaforizzazione, i pedoni attraversano in sicurezza con i semafori, assai meno con le rotatorie.

Alessandro Pozzi

Alfredo Casaletto è intervenuto con un comizio a beneficio degli elettori residenti nella via, presenti in Aula concludendo in sostanza che se i 2,5 milioni non bastano si incrementerà la cifra, insomma tutto il tesoretto andrà lì. Un piccolo conflitto d'interesse no eh......? Ha pure aggiunto che si dovrà dotare l'ingresso di telecamere per scoprire se qualcuno transita sulla via soltanto per saltare i semafori di Cernusco.

Alfredo Casaletto

Massimo Panzeri ha sostanzialmente ribadito le tesi dei colleghi Robbiani e Pozzi sollecitando comunque la validazione esterna del progetto per la parte relativa all'impatto viabilistico.

Massimo Panzeri

Procopio ha poi mostrato i tre progetti presentati al concorso di idee "ViviAmoilViale" del 2016 mettendo a segno in 11 minuti intervallati i seguenti avverbi: ovviamente (15 volte), oggettivamente (4), fondamentalmente (6), sicuramente (5), assolutamente (2) eventualmente (4). Una presentazione molto utile, di cui è stato dato atto al volonteroso Assessore, per i consiglieri e il pubblico che ha anche potuto ascoltare le precisazioni e le spiegazioni dell'architetto Ramona Lazzaroni, responsabile del procedimento.

Le tavole del progetto

Così sono apparse chiare alcune soluzioni tecnico-architettoniche quali ad esempio la presenza di alberature lungo tutta l'arteria, la conferma della pista ciclopedonale, l'inserimento di molti accorgimenti per rendere più vivibile il quartiere, tipo il parcheggio nell'area "Tamandi" opportunamente attrezzato e schermato per spettacoli e concerti. Tutti prevedono rialzi a tratti del sedime stradale finalizzati a rallentare la velocità che sui sopralzi sarà di 30 km/h e nel resto della via di 50.

Il prossimo passo, come dicevamo, sarà la raccolta dei suggerimenti forniti dai gruppi consiliari, poi probabilmente una nuova Commissione Urbanistica andrà convocata per redigere e approvare le linee guida da trasmettere in Provincia.     
C.B.
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