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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 18:05

Castelli: riqualificare con più marciapiedi, ciclabile, alberi

Sono contento che, pur in forma preliminare, il progetto di riqualificazione di Viale Verdi sia stato presentato.
Ho sempre affrontato questo tema tenendo presenti due linee guida:
- garantire nella massima sicurezza la mobilità lenta di pedoni e ciclisti;
- privilegiare interventi che riducano e non favoriscano aumenti di traffico.
La direttrice Viale Verdi-Via De Gasperi rappresenta il principale asse di distribuzione dei flussi di traffico all'interno del territorio comunale. I consistenti movimenti sono attirati dai poli funzionali del capoluogo e di Novate (scuola primaria, scuola superiore, uffici finanziari, ospedale). Lungo Viale Verdi sono poi presenti asilo nido e scuola materna oltre che numerose funzioni terziarie e residenziali. Stiamo quindi parlando di una strada fortemente inserita nel tessuto comunale caratterizzata da un elevato volume di traffico veicolare e spostamenti pedonali. Il progetto presentato lascia nello stato attuale i primi 150 metri entrando dalla statale, prevede il rifacimento di tutti i marciapiedi, la sostituzione dei semafori con due rotonde, un consistente numero di parcheggi nell'area del CDD, uno spazio di socialità all'altezza dell'acceso del parco di Villa Confalonieri e interventi sui sottoservizi.
Partendo da queste indicazioni mi sono chiesto:
mi sento più sicuro ad attraversare una strada a forte flusso di traffico quando scatta il verde di un semaforo o quando in prossimità di una rotonda devo preoccuparmi delle auto che arrivano? I genitori o i parenti che vanno a prendere i bambini a scuola o gli studenti delle superiori che si muovono a piedi non sono più protetti se aspettano il verde e tutte le auto ferme prima di attraversare? L'altra domanda che mi sono posto è la seguente: chi potendo scegliere tra il rischio dell'attesa al semaforo (parlo di quello di Cernusco) o una rotonda non sceglierebbe la rotonda? Già oggi Viale Verdi è interessato da fenomeni di fuga dalle direttrici Via Como-Via Bergamo e strada 342 (ex Statale) che aumentano il traffico ordinario. La sostituzione di semafori con le rotonde finirebbe con l'attirare ulteriori flussi di traffico. A mio parare ci troviamo di fronte a una progetto che non sembra coerente col tessuto urbano che attraversa. Non è prevista pista ciclabile, non è previsto allargamento dei marciapiedi, anzi la relazione parla di ampliamento della carreggiata, non sono previste alberature e il parcheggio è più adatto a un centro commerciale che ad un ambito cittadino.
In conclusione sono assolutamente favorevole alla riqualificazione di Viale Verdi ma con un intervento che mantenga i semafori e preveda marciapiedi e pista ciclabile protetti e metta in evidenza la caratteristica di viale alberato.
Aldo Castelli
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