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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 18:00

Pozzi: bene riqualificare ma il progetto ha limiti oggettivi

Egregio direttore,
ho letto con attenzione gli esiti del sondaggio sull’intervento di riqualificazione di Viale Verdi e sono rimasto colpito dall’elevato numero di lettori (quasi 900 in poco più di un giorno!) che hanno portato il proprio contributo alla discussione. Buon indicatore dell’interesse suscitato da un tema che, con molta probabilità, caratterizzerà la prossima campagna elettorale.
Purtroppo, lo strumento del sondaggio costringe ad una eccessiva sintesi delle opzioni sulle quali chiedere le opinioni dei lettori. Sarebbe stato interessante, ad esempio, capire non soltanto in quanti si dichiarano “favorevoli o contrari alla riqualificazione di Viale Verdi” ma, più nello specifico, raccogliere le considerazioni circa QUESTO progetto di riqualificazione.
Penso infatti che sia nell’animo della gran parte dei meratesi -e non solo dei residenti del Viale- poter vedere questo asse viario riqualificato e finalmente internalizzato al tessuto del centro storico (più Viale e meno strada di attraversamento, insomma). Ma il progetto illustrato la scorsa settimana in Commissione presenta degli oggettivi elementi di criticità che lo rendono inadeguato a questo scopo.
Quello presentato è un progetto che, grazie alle rotonde, rischia di portare su via Verdi ANCORA PIU’ TRAFFICO, drenandolo da via Bergamo, anziché disincentivare le auto in attraversamento. In barba al vigente Piano del Traffico e alla sicurezza dei pedoni che si troverebbero ad attraversare senza il supporto semaforico.
Un progetto PRIVO DI PISTA CICLABILE: quando le città di tutta Europa investono ingenti risorse per favorire il traffico dolce, Merate è l’unico Comune che mette mano ad una propria arteria senza pensare di tutelare chi viaggia su due ruote. In barba al Patto dei Sindaci e ai propositi di sostenibilità ambientale.
Un progetto PRIVO DI qualunque forma di ALBERATURA e che, anzi, prevede l’abbattimento di quelle poche piante rimasti di fronte alla scuola di infanzia. In barba al contrasto all’inquinamento e al concetto stesso di Viale.
Un progetto RISIBILE dal punto di vista dell’ARREDO URBANO, che pur potrebbe far molto per riqualificare l’intera area al fine di farla divenire -citando Papaleo- un “salotto all’aperto” per chi risiede in zona. In barba alle ben più gradevoli proposte presentate al concorso di idee (a proposito, perché raccogliere fior fior di progetti attraverso un concorso se la proposta infine formulata è poco più che “sovietica” nella sua impostazione?).
Un progetto, infine, che COSTA TANTO (2,5/3 M di euro, appunto), una fetta consistente necessaria alla costruzione delle rotonde. In barba agli altri progetti (qual il parco urbano) che potrebbero essere finanziati dall’avanzo di amministrazione.
No, questo non è il progetto che vogliamo e pensiamo che Viale Verdi si meriti di più. Ben venga, dunque investire sul Viale, ma che queste risorse siano almeno ben spese.
L’auspicio, pertanto, è che la Maggioranza non intenda arroccarsi sulla proposta formulata in Commissione, ma sia disponibile a tener conto di queste suggestioni in sede di pianificazione esecutiva, al fine di rendere il progetto più adeguato a rispondere ai bisogni della città.
Alessandro Pozzi
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