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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 18:02

La Carnate-Seregno non riapre. L'annuncio dell'AD

La Carnate-Seregno non riaprirà nel breve periodo. Una sentenza, in pratica, quella dell'amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, annunciata nell'assemblea dei sindaci di martedì scorso. Il dirigente ha riferito ai borgomastri il profilo della società sul futuro delle tratte lombarde, di ripensare l'offerta in relazione ai flussi reali. L'obiettivo generale dell'azienda è potenziale i treni laddove sono maggiori i passeggeri e le linee più utilizzate, in primis quelle dirette verso Milano. Un verdetto che è suonato come un vero colpo di grazia per le residue speranze degli ex passeggeri della linea brianzola, che ne chiedevano il ripristino. Secondo Trenord, la contestata modifica dell'orario invernale penalizza 6.800 passeggeri, ma a fronte di un miglioramento della qualità del servizio per altri 50mila. E la situazione introdotta a dicembre dovrebbe restare a grandi linee immutata per i prossimi tre anni. Anche i nuovi treni previsti in arrivo entro il 2019 non dovrebbero comportare cambiamenti nella riattivazione di linee sospese.

Dal 2020 poi si faranno altri ragionamenti, se la flotta sarà rinforzata. Piuri non ha risparmiato infine una frecciata anche all'indirizzo dei sindaci, invitandoli ad essere meno propensi a farsi portavoci delle esigenze dei comitati di pendolari. Giovedì, intanto, dopo il responso negativo di Piuri, il senatore pentastellato Gianmarco Corbetta ha presentato un'interpellanza direttamente all'esponente del governo "gialloverde".

Gianmarco Corbetta

Residente a Bovisio Masciago, Corbetta si è fatto portavoce delle esigenze dei cittadini non solo della Brianza, ma anche di chi è interessato all'uso occasionale di un collegamento che non ha alternative paragonabili in termini di comodità, e riveste un'importanza capitale nell'ottica degli spostamenti tra est ed ovest della regione, glissando il già congestionato centro del capoluogo milanese e lo scalo monzese. Nell'interpellanza si sottolineano le scelte sbagliate del passato della Regione, che ha preferito concentrare le risorse sulle infrastrutture stradali. Ricordando il cronico problema dei fondi, l'inadeguatezza dei treni e la carenza di personale alla base dei disagi dei pendolari lombardi. Sul problema specifico della Carnate-Seregno, Corbetta ha osservato le pecche dei nuovi tempi di percorrenza della linea sotto contestazione, che sono quadruplicati dall'istituzione del bus sostitutivo, in funzione dal 9 dicembre. Azzerando il numero degli utenti che scelgono questa opzione, preferendo altre soluzioni "fai da te". Utenti delle quattro stazioni investite che hanno già recuperato le firme necessarie per una petizione online da presentare in regione e ai vertici di Trenord per richiedere il ripristino del servizio. E analoga richiesta è stata avanzata dal consiglio comunale di Carnate. La nota evidenzia come Trenord abbia apportato una riduzione del servizio su 18 linee lombarde e la sostituzione del collegamento su ferro con i bus su altre 80. Sulla base di queste valutazioni, Corbetta, allineandosi ai reclami già esposti, ha chiesto a Toninelli le proprie intenzioni a riguardo, anche se, a questo punto, il dado è stato già tratto.
M.L.
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