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Scritto Domenica 10 febbraio 2019 alle 23:01

Cernusco: panico al CAS tra urla e sangue. La coop promette di chiederne la chiusura



Ennesimo litigio tra le ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario di via papa Giovanni XXIII a Cernusco Lombardone. Intorno alle ore 20.00 di questa domenica sera i vicini hanno chiamato nuovamente i carabinieri, che si sono recati con due pattuglie sul luogo. Un episodio che supera per gravità i precedenti casi e che ha fatto mobilitare anche l'ambulanza e l'auto medica presso la palazzina. Nell'appartamento al primo piano la lite tra due richiedenti asilo è sfociata in aggressività fisica. Oltre alle urla, i vicini raccontano di aver udito il suono di botte e di altri forti colpi. La situazione si è palesata quando una delle due nigeriane coperta di sangue ha chiesto aiuto alla dirimpettaia.



Con ferite su più parti del corpo è stata medicata e portata in pronto soccorso dai sanitari. I residenti hanno avvisato il responsabile della cooperativa Nuova Idea Onlus Stefano Paladino che prontamente si è recato al condominio di via papa Giovanni XXIII. La ricostruzione fornitaci spiegherebbe la dinamica dell'incidente. Una ragazza sarebbe stata sbattuta contro una porta con pannello in vetro che si sarebbe frantumato causando le ferite. Le immagini mostrano una gran quantità di sangue a terra nel corridoio e alcune gocce hanno poi sporcato le piastrelle del pianerottolo.



Gli abitanti hanno annunciato di non volersi limitare alla sola segnalazione alle forze dell'ordine ma, data la gravità, di sporgere denuncia. Nei prossimi giorni convocheranno una riunione tra condomini per stabilire come muoversi. Hanno esposto i propri disagi al responsabile della Onlus il quale ha assicurato che domani si rivolgerà alla Prefettura per chiedere la chiusura del CAS.

I residenti hanno poi raccontato di un caso simile avvenuto verso metà gennaio, il giorno stesso in cui la sindaca Giovanna De Capitani accompagnata dal comandante di Polizia locale ha svolto in mattinata un sopralluogo insieme ai tecnici dell'ATS. In pieno pomeriggio una richiedente asilo avrebbe spinto una connazionale contro il portoncino della vicina di casa. Secondo quanto raccontato, una delle ragazze avrebbe persino puntato un coltello verso la pancia dell'altra. Qualche notte fa, intorno all'1.30 un'altra vicina racconta di essere stata svegliata per le grida delle ospiti. Una situazione che pare abbia raggiunto i limiti anche per i gestori del locale. La proprietaria di casa, invece contattata questa sera dai condomini, pare abbia riattaccato il telefono appena le è stato raccontato l'episodio avvenuto qualche minuto prima.
M.P.
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