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Scritto Sabato 09 febbraio 2019 alle 11:27

Lomagna: Mauro Sala estrae dal cilindro la strana coppia Vigorelli-Castelli prima rivali

Conferenza stampa a tre, quella convocata dall'attuale capogruppo di minoranza Mauro Sala per venerdì 8 febbraio. Una serata per presentare il numero di prestigio delle prossime elezioni comunali di primavera. Il consigliere cercherà di spiccare il volo sotto le ali protettrici dei due ex sindaci Fabio Vigorelli e Gianfranco Castelli. Due dinosauri della politica locale con quinquenni e quinquenni di amministrazione alle spalle e di opposizione l'uno contro l'altro. Con un giro di valzer che farà discutere, Castelli ha deciso di passare sul carro della lista di area centro-destra, che sarà appoggiata esternamente dai partiti Lega e Forza Italia. Non si chiamerà più "Insieme per Lomagna".

Gianfranco Castelli, Mauro Sala e Fabio Vigorelli

Alcuni volti ritorneranno, si è parlato dei consiglieri Alberto Bonanomi e Andrea Magella. Sala e Vigorelli hanno nominato anche Irio Tiezzi, già assessore e consigliere, il quale però - contattato - esclude categoricamente un proprio coinvolgimento, più interessato a dedicarsi per il territorio nelle varie forme di volontariato. «Un'aggregazione completamente nuova, una pazza idea che porterà i suoi frutti e che farà uscire Lomagna da questa situazione di calma piatta» ha dichiarato Mauro Sala. Da "Impegno civico" di Stefano Fumagalli proverrà poi Roberta Riva, che in passato ha già seduto in Consiglio comunale come assessore all'istruzione e consigliere. Questi sono i soli nomi fatti circolare fino ad oggi. La "strana coppia" potrebbe anche non candidarsi direttamente, se ci fossero delle nuove leve giovani in grado di fare la differenza, ha sostenuto Vigorelli. «Io avevo pensato di abbandonare la politica ma l'amministrazione attuale ha lasciato il paese a se stesso» ha commentato l'ex sindaco. Ha quindi accennato ai temi centrali della nuova compagine che sfiderà chi nel 2014 aveva ottenuto il 63% dei voti: l'aumentato traffico automobilistico dei forestieri che attraversano il paese per dirigersi verso Milano e "l'evergreen" dell'ex Jucker ancora dismessa. «Il traffico è aumentato enormemente, ma sembra che per la maggioranza il problema non esiste. Si sarebbe dovuti invece andare in Regione e discutere sul cosa fare per l'ingresso in tangenziale». Ha poi criticato l'amministrazione attuale di non aver saputo fare squadra al suo interno e di non essersi aperta abbastanza ai cittadini. In altri termini, di non aver messo in atto le 3C con cui Impegno civico si era presentato nel 2009: coinvolgere, condividere, confrontarsi. Giudizi ancora più severi da Castelli rivolti al suo ex sodale Stefano Fumagalli e al suo gruppo: «Ho seguito a distanza l'operato dell'amministrazione in questi anni e mi ha deluso. Non ha messo al centro le reali problematiche del paese. Ci sono tanti problemi e sono lasciati lì. Lomagna deve essere rimessa al centro dell'operare e servono persone e competenze superando le diatribe personali». Ha accennato ai temi della viabilità e del verde, che sarebbero stati dimenticati dalla Giunta attuale. Ha poi introdotto una retorica volta ad appianare le differenze con gli altri due seduti al tavolo con lui, definendo in particolare gli scontri ai tempi in aula contro Vigorelli come delle "battaglie di superficie" condotte non sul cosa ma sul come fare. È giunto alla conclusione: «Nessuno di noi ha fatto cose che non andavano fatte. Ora serve maturità politica e aderire a un programma». Ha tentato di alleggerirsi dal carico di politico di parte, dopo quindici anni da sindaco e cinque di consigliere, appellandosi un "tecnico". E delle distinzioni tra destra e sinistra non ne vuole sentire parlare: «Sono etichette, un retaggio storico. Penso che queste parole siano giusto il fiato che servono per pronunciarle. Tagliati gli estremi, resta il dover fare». Saranno i cittadini alle urne a valutare l'opera di cucitura effettuata da Mauro Sala.
M.P.
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