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Scritto Giovedì 07 febbraio 2019 alle 16:49

Pessimo intervento di Ernesto Passoni

Letto velocemente. Quasi ogni opinione mi trova in disaccordo:
1) semafori intelligenti. Se sono intelligenti come quelli di Cernusco c'è da stare allegri (dalla stazione fs per andare al ristorante La Cava ci possono volere anche 10 minuti per percorrere 500m). L'allora Zardoni si era opposto alle rotonde al posto dell'incrocio semaforizzato "intelligente", con lo stesso punto di vista di Passoni, salvo poi ricredersi quando vide gli ottimi risultati della rotonda di Largo Pomeo a Calco.
2) i semafori impongono grandi periodi di tempo in cui l'intersezione non è occupata da traffico, dovuti al rispetto dei "gialli" e degli attraversamenti pedonali. Problema che con le rotonde non succede, perchè gli spazi e i tempi vengono ottimizzati dagli stessi automobilisti, generalmente un po' più intelligenti dei più intelligenti tra i semafori.
3) aumento del traffico. Già oggi gli autisti degli autobus sulla linea Bergamo-Como sono costretti a pronunciare il nome di tutti i santi quando attraversano Merate. Dall'ospedale Mandic fino al Ceppo (via de Gasperi e via Verdi) nell'ora di punta ci vogliono anche 20 minuti.
Poi è chiaro: se sei pensionato e giri a piedi tra il bar e l'edicola questi problemi non ti riguardano.
4) ciclabili: non siamo a Amsterdam e tutte queste biciclette io non le vedo. Invece vedo auto parcheggiate in ogni dove, furgoni della gente che lavora e auto dei pendolari. Forse è meglio l'approccio Quarto Oggiaro anni 70 piuttosto che l'approccio olandese o danese dell'anno del mai.
5) svolte a sinistra. Dalla prevista rotonda tra Via Cernuschi e via Turati sarebbe meglio mettere uno spartitraffico continuo con divieto di svolta a sinistra, allungando la rotonda a biscotto per l'intero tratto tra i due incroci. Esattamente come si fa ad esempio a Budapest, dove nell'intero centro città le svolte a sinistra sono vietate.

Saluti.
Alessandro
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