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Scritto Giovedì 07 febbraio 2019 alle 14:52

Aicurzio: taglio del nastro per  il serbatoio dell'Alta Brianza

Inaugurazione "strategica" per il serbatoio hub di Aicurzio. Si è tenuto mercoledì mattina il maxi evento di illustrazione del progetto che guarda in prospettiva, allestito nella suggestiva cornice di Villa Malacrida, sede del municipio aicurziese. Un'opera all'avanguardia dal punto di vista ingegneristico e tecnologico, che una volta completate le dorsali idriche di distribuzione (ad oggi manca il tratto che riguarda i comuni di Carnate, Ronco Briantino, Usmate Velate, Camparada e Correzzana), entro il 2022, consentirà di rilanciare l'acqua nell'alto vimercatese e nell'alta Brianza proveniente dall'area metropolitana.

Gli ospiti dell'evento di inaugurazione in villa Malacrida insieme al sindaco Giammarino Colnago

Un territorio, quello della media Brianza, che se naturalisticamente offre scenari interessanti, soffre però geologicamente per la scarsità della risorsa idrica. Per questo, in sinergia e armonia di intenti con il gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Monza Brianza, il Gruppo CAP - gestore unico di Città Metropolitana - ha realizzato il serbatoio di accumulo dell'acqua (da 3 milioni di euro, 36 quelli spesi per realizzare il sistema di dorsali attorno all'hub) che arriva dalle centrali di captazione di recente costruzione, di Trezzo sull'Adda e Pozzuolo Martesana. Presenti nel pubblico della sala consiliare, 10 sindaci (la maggior parte del vimercatese, più i borgomastri di Verderio e Trezzo).

Gli intervenuti alla presentazione del progetto

Seduti al tavolo dei relatori, invece, il sindaco di Aicurzio, Giammarino Colnago, il presidente della provincia di Monza Brianza, Roberto Invernizzi, il presidente di Brianzacque, Enrico Boerci, e il presidente di CAP Acque, Alessandro Russo. "Una sfida ambiziosa per Gruppo CAP - la premessa di Russo - che dimostra una volta di più come il servizio idrico possa difficilmente essere gestito dai singoli comuni, ma che ha bisogno di aziende strutturate e capaci". Come sempre, non poteva mancare l'elegante saluto e il ringraziamento sentito a tutte le parti in causa nel progetto, da parte del sindaco. "È vero che le nostre partecipate hanno una partecipazione di fatto, ma esiste anche quel rapporto che si crea tra soggetti istituzionali che portano poi al divenire di situazioni concrete come quest'opere - l'introduzione di Colnago - Siamo perciò orgogliosi di poter ospitare l'hub interprovinciale, che grazie all'amministrazione precedente ha avuto una serie di considerazioni importanti sul basso impatto ambientale dell'opera interrata (molti mi chiedono dove sia). Faremo quindi da volano per la diffusione dell'acqua alla media Brianza".

La visita all'impianto

Sul concetto di superamento delle barriere amministrative hanno fatto decisamente leva il presidente di Brianzacque, Enrico Boerci, e il presidente della Provincia. "Negli anni "80 questo territorio ha rilevato un problema gravissimo che è la qualità d'acqua nel sottosuolo - ha sottolineato Invernizzi - da quel momento i sindaci dei comuni hanno cominciato a lavorare insieme per fornire un servizio migliore ai cittadini. E anche il fatto di avere un gestore unico è stato visto in quest'ottica, perchè insieme si può fare meglio e di più. Questa iniziativa da un punto di vista prettamente economico poteva essere risolta nell'immediato periodo con formule diverse, ma abbiamo (noi e chi amministrava negli anni "80) voluto lasciare un segno sul territorio per i prossimi secoli. È questo secondo me l'insegnamento da prendere oggi, l'abbattimento dei confini, da portare eventualmente ad una scala più grande".

Presidenti e sindaci con il personale addetto dell'hub

A corredare gli interventi illustri dando forma e sostanza alla spiegazione del funzionamento dell'hub mostrata dall'ingegner Tavecchia del Gruppo CAP, non poteva mancare un sopralluogo sul posto, a margine della presentazione. Quattro passi con operatori interessati e pubblico, favoriti da una giornata serena, dal municipio all'impianto sulla Strada per Sulbiate, per vedere da vicino i meccanismi di accumulo e distribuzione dell'acqua dell'hub realizzato dal 2014 al 2016, e già in servizio per i comuni di Sulbiate e Aicurzio.

La cartina del sistema di dorsali in comunicazione con l'hub

Un progetto che permetterà di gestire in maniera adeguata le fasi di criticità estive dei singoli acquedotti, attingendo acqua dal sistema generale in caso di sofferenza. 
M.L.
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