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Scritto Mercoledì 06 febbraio 2019 alle 12:39

Merate: ecco il progetto di ‘riqualificazione’ di viale Verdi da 2,5 milioni di euro. Via semafori e ciclabile. Un anno di lavori


Com'era prevedibile la seduta di commissione sul progetto di via Verdi ha richiamato l'attenzione di molti, più "politici" o aspiranti tali che cittadini. Comunque per una volta si è vista la sala consiliare gremita. Fabio Tamandi presidente della commissione ha aperto la serata, poi l'introduzione del Sindaco e la chiosa dell'assessore ai lavori pubblici Procopio, quindi la parola al tecnico della provincia l'ing. Angelo Valsecchi che ha redatto il progetto di riqualificazione dell'asse stradale est-ovest.

L'assessore Giuseppe Procopio, l'ing. Angelo Valsecchi, l'architetto Ramona Lazzaroni

La premessa è d'obbligo: Valsecchi ha lavorato su precise indicazioni della Giunta. Il tecnico l'ha ribadito più e più volte. Dunque dopo anni di discussione e un concorso di idee dal quale sono stati estratti principi operativi dai primi tre classificati, ecco finalmente il mega intervento. Le indicazioni principali date dalla Giunta sono state due: salvaguardia dei percorsi pedonali ai fini della sicurezza complessiva e aree di sosta. Esattamente quanto contenuto nel piano urbano del traffico di Polinomia varato quasi 15 anni fa. Ma lo vedremo in un secondo servizio.

Qui in rapida successione ecco cosa prevede il progetto di riqualificazione. Si entra dall'ex statale e nulla fino alla confluenza con via Gioacchino Rossini a sud e Lorenzo Perosi sul lato nord, perché secondo Valsecchi le case laterali sono proprio a ridosso della sede stradale e nulla si può fare. Tesi criticata prima da Massimo Panzeri col sostegno di Andrea Robbiani entrambi della Lega e poi dallo stesso Sindaco che, in onore al politicamente corretto che scatta a ridosso delle elezioni, è tornato a chiamare Robbiani per nome.  

A cento metri dall'intersezione con la SP 342 dir ecco la prima isola pedonale per l'attraversamento della via con banchina centrale capace di ospitare un passeggino. Nulla di nuovo questi attraversamenti erano stati suggeriti dallo stesso ex sindaco leghista una decina di anni fa e bocciati dalla Provincia che evidentemente ora si è ravveduta.   Realizzazione di marciapiedi su entrambi i lati fino alla zona ex Aci per intenderci dove l'asse stradale varierà disegnando una chicane ben individuata come colorazione a quota e atrraversamento pedonale protetto fino all'intersezione con via Puccini in modo da rallentare ancor di più il traffico occludendo in parte la visuale.

Sul lato sinistro, sempre percorrendo l'arteria da ovest verso est si realizzerà una piazza, accanto alla panetteria Tamandi con tanto di pensilina, per i bus. Tutta la zona fino alla confluenza con via Santa Maria di Loreto sarà sistemata a parcheggio, dotata di arredo urbano per migliorare il camminamento, la vivibilità e la sosta. L'accesso al peduncolo, sempre denominato via S.M. di Loreto, che da via Verdi conduce in via Cazzaniga sarà disegnato col colore rosso per rendere più evidente il passaggio pedonale.

E finalmente si arriva alla prima rotatoria a forma di pavesino per la cui realizzazione sarà necessario acquisire aree private sia a destra che a sinistra. Secondo il progettista questa tipologia di rotatoria favorisce lo scorrimento del traffico pesante, in questo caso solo autobus perché autotreni e bilici non potranno percorrere via Verdi se non per motivi di lavoro lungo l'arteria. Altro grosso intervento nella zona del nido dove saranno abbattuti tutti i pini marittimi per ampliare il parcheggio, completamente privo di alberatura. Molto critico Robbiani sul punto che ha definito la scelta un arretramento agli anni sessanta sul modello delle periferie milanesi.

Infine arriviamo al semaforo tra via Turati e via Trieste che sarà sostituito da un'altra rotatoria e anche in questo caso saranno necessari espropri sia a destra che a sinistra. Sarà soppressa la pista ciclabile in quanto secondo Valsecchi su una strada urbana a percorrenza lenta cicli e auto possono viaggiare assieme.   Il costo complessivo dell'intervento, oggi siamo al preliminare-definitivo, manca l'esecutivo e l'approvazione della Soprintendenza, è di 2.480.000 euro tra opere diretta, sottoservizi, progettazione e iva. I tempi di esecuzione sono stimati in un anno dalla consegna del cantiere.

Segue dibattito
C.B.
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