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Scritto Lunedì 04 febbraio 2019 alle 17:29

Merate, M5S: appalti e opere faraoniche. La vecchia politica fa i conti senza l’oste

Ci risiamo. Alcuni politici pensano all’Area Cazzaniga come se non fosse dei Meratesi. Eppure i volponi di quegli anni (che in parte troviamo ancora oggi) avevano ricevuto una bella lezione di democrazia. Con il Referendum Consultivo, la popolazione si espresse per il NO alla cementificazione con il 69,7 % di voti contrari all'opera targata Botta. Praticamente un plebiscito. A detta della stampa locale, sono di quegli anni (i ‘90) gli interventi più devastanti sul nostro territorio riconducibili ad un piano regolatore scellerato e perorato dall'amministrazione comunale dell'epoca. I medesimi attori che oggi propongono la tutela del consumo di suolo. Sarebbe da chiedergli se il cambio di rotta sia un pentimento per errori del passato o solo proclami su temi oggi di forte impatto elettorale…
Oggi la Giunta attuale cade nello stesso errore. E’ di questi giorni l'aggiudicazione del "caffè concerto" fino al 2034. La decisione di mettere a bando per ben 15 anni un'area così sensibile per la città è sicuramente discutibile. Inoltre, l'esito di aggiudicazione già previsto dai media non fa certo ben pensare verso gli amministratori uscenti.
Per il Movimento 5 Stelle, l’assegnazione di aree pubbliche a soggetti che non siano associazioni che professano il bene per la città e/o le decisioni che impegnano fortemente le finanze pubbliche dovranno essere prese in condivisione con la popolazione. In tempi non sospetti, per tale area avevamo proposto il lancio di una raccolta di idee. Oltre a far partecipare la popolazione all’iniziativa, la si sarebbe potuta coinvolgere nella scelta del miglior progetto. Si chiama democrazia partecipata e si esprime attraverso consulte veramente attive, raccolte di idee e referendum. Sono pilastri fondamentali del Movimento 5 Stelle.
A Merate sembra però che la vecchia politica non voglia perdere il vizio di imporre scelte dimenticandosi di fare i conti senza l’oste. E così che si legge di opere di svariati milioni di euro con tale leggerezza che sembra vada tutto bene.
Noi del Movimento 5 Stelle sproniamo la partecipazione e ascoltiamo tutte le voci. E’ un diritto dei cittadini, perché già tanti soldi delle loro tasse sono stati spesi per opere quantomeno criticabili. Sarà uno dei punti cardine del nostro programma elettorale e s,e i meratesi decideranno di darci fiducia, saremo ben lieti di ridare loro la possibilità di scegliere. Scegliere per una Merate migliore e veramente partecipata. Con eventi e vitalità a scorrere come linfa per la ripresa socio economica di una Merate vessata da anni di immobilismo.
Pierluigi Bonfanti, Merate5 Stelle
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