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Scritto Venerdì 25 gennaio 2019 alle 08:43

Merate elezioni: la politica è la scienza dell’opportunismo e l’arte del compromesso

E' pur vero, come diceva Franz Liszt che la politica è la scienza dell'opportunismo e l'arte del compromesso ma questa disperata ricerca di una nuova alleanza tra la Lega di Massimo Panzeri e Forza Italia di Massimiliano Vivenzio è contro natura. E per quanto i numeri sommati diano ad una coalizione simile la maggioranza c'è da dubitare che gli elettori meratesi manderanno giù questo ennesimo accrocchio.

In cinque anni, diciamo quattro via, gli scontri tra la maggioranza para forzista e la minoranza leghista sono stati innumerevoli, soprattutto dopo l'ingresso di Andrea Robbiani. E alcuni di assoluta sostanza.

Prendiamo ad esempio la variante di PGT con l'inserimento nelle mappe dei tessuti urbani consolidati (TUC) che secondo la maggioranza sono mere ipotesi di lavoro mentre secondo l'opposizione leghista autentiche porte spalancate a nuova edificazione. Quando saranno insieme chi farà il passo indietro rimediando una figuraccia?

Come farà la Lega ad assistere alla spesa di 92mila euro per l'illuminazione dell'Area Cazzaniga per quanto ora, dopo l'aggiudicazione dell'appalto di gestione del caffè concerto tutto è più chiaro? E sulla durata dell'appalto di 15 anni che farà? Digerirà anche quella?

E ancora, sul Parco di Montevecchia Vivenzio è per l'aggregazione con altri parchi, ritenendola obbligatoria per legge, Panzeri sostiene il contrario e auspica che resti un ente autonomo. Quale linea passerà?

Sui migranti poi la distanza è abissale. Basta andare a rileggersi l'intervento del segretario del Carroccio Franco Lana del 3 ottobre 2017. La linea dura leghista è stata criticata pesantemente dalla maggioranza che ha pure respinto una mozione in ordine al calcolo della tassa rifiuti per le abitazioni che ospitano presunti profughi.

Sulle modifiche al regolamento del commercio - 1 agosto 2017 - Panzeri e Robbiani hanno persino abbandonato l'aula dopo uno scontro durissimo con l'assessore Sesana.

E, infine, sul maxi investimento per la riqualificazione di via Verdi, quasi 2,5 milioni di euro, la Lega è contraria alla desemaforizzazione degli incroci con via Cazzaniga e via Trieste mentre ritiene necessario togliere il semaforo all'intersezione tra via De Gasperi e via Cerri. L'esatto opposto di quello che pensa l'attuale maggioranza che le desemaforizzazioni di via Verdi le ha inserite tra le priorità del proprio programma.

Ora bisognerà spiegare bene agli elettori come sia possibile superare cinque anni di contrasti, diciamo quattro, mantenendo assieme le medesime persone.

Se proprio proprio alleanza si deve fare è opportuno cercare un candidato sindaco "terzo". Vedere Vivenzio sindaco e Panzeri suo secondo, o viceversa, sarebbe un insulto al buon senso. Entrambi sacrifichino l'ambizione personale sull'altare della coerenza. Anche se, come diceva il grande musicista la politica è la scienza dell'opportunismo.

Claudio Brambilla
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