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Scritto Martedì 22 gennaio 2019 alle 08:56

Merate: passano le modifiche a Retesalute. Le minoranze ''appoggiano'' all'unanimità


E' durato poco più di venti minuti il consiglio comunale di Merate chiamato ad approvare le tre modifiche, uguali per tutti i soci, circa l'impianto di Retesalute (aumento di capitale, ingresso di nuovi paesi, l'uscita della provincia dall'ASP). Unanimità da parte dell'assise sui 3 punti, seppur con qualche "precisazione" da parte delle minoranze. Dopo la veloce illustrazione da parte del sindaco Andrea Massironi che ha preferito procedere con una discussione unica e suddividere solo alla fine la votazione punto per punto, e che ha specificato, circa il conferimento dei servizi alla persona che "una volta che tutti i comuni avranno approvato, anche noi rinnoveremo per altri 4 anni", la parola è passata alle opposizioni.

Il tavolo delle minoranze

Primo a esprimersi il consigliere di Merate Prospettiva Comune, Massimo Panzeri che dicendosi favorevole all'allargamento dei confini ("evidentemente i comuni dopo le opportune valutazioni hanno scelto il modello che hanno ritenuto più idoneo, segno che Retesalute nonostante i tentativi di ostacolare, è il modello più valido") ha mosso un rilievo circa l'aumento di capitale ("Una buona amministrazione di un ente, come ci insegna il sindaco, passa da una oculata gestione dei conti. Evidentemente non è stata impeccabile o non adeguata alle dimensioni economiche dell'azienda se si rende necessaria questa azione. Per Merate si tratta di quasi 50mila euro su tre anni. Vanno bene ma l'invito è a una maggiore attenzione, che non servano più e l'azienda riesca a vivere con le proprie gambe e non siano necessari questi interventi"). Panzeri ha poi concluso che con l'aumento di personale e di attività l'attuale sede possa non essere più adeguata e, in caso di trasloco, si combatta comunque affinchè resti in città.
Alessandro Pozzi ha annunciato il voto favorevole di Sei Merate, specificando la preoccupazione con cui sono state osservate tutte le vicende che "hanno rischiato di rappresentare un freno, ma siamo ora felici che questo passaggio rappresenti una ripresa del percorso e siamo felici di sapere che Merate è pronta a estendere l'affidamento dei servizi per l'intero quinquennio".

I consiglieri di maggioranza


Dopo la dichiarazione di voto a favore da parte di Alfredo Casaletto per la maggioranza di Più Merate (schierata in aula con quattro assenze: Giuseppe Procopio, John Patrick Tomalino, Isabella Cogliati, Giuseppina Spezzaferri) a chiedere la parola è stato il consigliere Andrea Robbiani che è tornato a rimarcare la sua contrarietà alla scelta di affidamento dei servizi per un anno e non per cinque. "Sarebbe stato utile e importante continuare con un atto di coraggio per 5 anni. Altrimenti è giusto che il conferimento degli altri 4 lo faccia la nuova amministrazione. Accettiamo nuovi partner ma siamo gli unici ad avere conferito per un anno e non 5. Se parliamo di lotte politiche in assemblea è una cosa, ma sotto l'aspetto del conferimento dei servizi non ci sono dubbi. Aggiungo che dobbiamo stabilire il limite oltre il quale Retesalute non può andare per il conferimento dei servizi poichè c'è il rischio che nella crescita dell'azienda se non controllati e definiti i costi possano alla lunga aumentare e far diminuire i margini dei benefici che si potranno attendere".
La chiusa è stata del sindaco Massironi. "La decisione di conferire per un anno solo i servizi era dettata dalla preoccupazione non tanto su Retesalute ma sul fatto che qualche meccanismo potesse incepparsi e inchiodare l'iter. I 400mila euro di aumento di capitale non sono stati presi alla leggera, è da luglio che si lavora su questo tema con tanti sindaci che hanno manifestato perplessità e osservazioni legittime. Si è arrivati a conclusione e noi sosterremo a spada tratta Retesalute".
Messi ai voti i tre punti sono passati all'unanimità e il consiglio comunale si è sciolto poco prima delle 21.30
S.V.
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