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Scritto Lunedì 14 gennaio 2019 alle 12:18

Merate: Vivenzio o Panzeri per il centrodestra. Per il centrosinistra resiste Castelli ma continua il pressing sull’avvocato Roberto Perego

La decisione su chi dovrà rappresentare alle imminenti elezioni comunali il centrodestra meratese, Lega inclusa, la si assumerà molto probabilmente questa sera. Le delegazioni di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Carroccio si incontreranno sotto l'attenta vigilanza di Andrea Massironi per verificare le convergenze sui punti principali di un possibile programma e, soprattutto, sul nome di colui che dovrà guidare la coalizione. Mauro Piazza si sta spendendo a tutti i livelli per "spaventare" la Lega minacciando corse solitarie un po' ovunque si voti in provincia di Lecco. Il consigliere regionale è ben conscio dello scarso appeal che il suo partito esercita oggi sull'elettorato a causa di una sovraesposizione del Carroccio che finirebbe per essere l'asso pigliatutto. Per cui, utilizzando canali amici, avverte i possibili alleati di essere pronto alla corsa solitaria. E così fa la Lega. Ma il gioco non può reggere a lungo. A Merate il centrodestra diviso ha vinto grazie soprattutto alla capacità politica del Sindaco di scegliere con estrema cura i candidati consiglieri e puntare a una campagna di comunicazione assai efficace. Ripetere l'operazione nel 2019 appare quasi impossibile. Lo sa Piazza e lo sanno i vertici della Lega. Per cui un accordo va trovato. Come noto due esponenti politici di lungo corso e altrettanta esperienza hanno dato la propria disponibilità: Massimiliano Vivenzio di Forza Italia e Massimo Panzeri della Lega. Il primo, già vice sindaco, è stato per due consigliature assessore, il secondo ha retto i lavori pubblici con Andrea Robbiani poi ha perso le elezioni ed è finito sui banchi dell'opposizione come capogruppo in una lista che, paradossalmente, quando si è presentata agli elettori nel 2014 portava anche i simboli di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Massironi, astutamente, aveva evitato simboli presentandosi come capo di una lista civica. Pur inserendo nominativi notoriamente schierati, come lo stesso Vivenzio, Giuseppe Procopio e Alfredo Casaletto. E, detto per inciso, gli ultimi due sono stati un po' la "causa" e la "spinta" della disponibilità data da Vivenzio a correre in prima persona. Procopio ha agito per mesi nella direzione di costituire un mini gruppo interno alla maggioranza che gli assicurasse l'appoggio alla candidatura di sindaco o, comunque, in caso di vittoria, un posto in Giunta. Probabilmente con Fabio Tamandi che alla Giunta ha sempre guardato con bramosia. Casaletto, invece, dopo anni di gestione assennata del ruolo di capo politico di Più Merate ha rilasciato al settimanale cittadino dichiarazioni a dir poco sconcertanti. In sostanza secondo l'attuale capogruppo, dentro la maggioranza non ci sono elementi in grado di assumere la carica di sindaco, cioè, dopo Massironi il nulla e, in particolare, la stessa maggioranza ha esaurito spinta e funzione. Per cui, rompete le righe. Qualcuno attende smentite o precisazioni ma intanto queste affermazioni hanno provocato l'effetto. Voluto o casuale che sia. Dunque, salvo non improbabili rinvii, domani sapremo se il centrodestra si presenterà unito e chi lo guiderà. Molto probabilmente anche l'ex sindaco Dario Perego sarà della partita. E la sua presenza beneficerà quasi certamente dei voti che Massironi sa di poter "governare".

Sul versante opposto resiste la candidatura di Aldo Castelli anche se non mancano le voci contrarie ritenendo l'esponente del Pd non in grado di intercettare il voto popolare, per quanto disponga di stima diffusa e sicura esperienza. Battista Albani continua nell'incessante lavoro di tessitura di tutte le anime del centrosinistra che, comunque, ormai è quasi certo, si presenterà unito agli elettori meratesi. Resta sullo sfondo la possibile candidatura dell'avvocato Roberto Perego. Il professionista, molto noto per aver svolto il ruolo di consigliere attivo nel quinquennio 2004-2009, sta ancora valutando la possibilità di aderire alle pressanti sollecitazioni. A pesare sulla decisione sarà la qualità degli altri candidati, soprattutto di coloro, che in caso di vittoria, si assumeranno l'onere di entrare in Giunta. Fare il sindaco a Merate significa dedicare al ruolo quasi il tempo pieno. Fu così con Battista Albani, pensionato, Andrea Robbiani, in aspettativa dal lavoro e Andrea Massironi, pensionato. Vivenzio e Perego, invece sono quarantenni e cinquantenni con una lunga carriera ancora davanti. Entrambi hanno bisogno di qualcuno che presidi il Municipio in loro assenza.

Claudio Brambilla
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