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Scritto Sabato 12 gennaio 2019 alle 08:49

Carnate: morosi alla mensa, la situazione va migliorando

Allarme quasi rientrato per il caso insoluti della mensa scolastica a Carnate. Un problema di mancate entrate non di poco conto, che ha toccato l'apice nella finestra tra settembre e dicembre del 2017, quando il credito complessivo dell'ente ha raggiunto quota 27mila euro. Comune che si occupa della riscossione delle rate per il servizio dell’infanzia, della primaria e della secondaria. Una situazione che ha interessato (e continua comunque ad interessare) decine di famiglie di residenti e non. Sia con disagio sociale comprovato che con disponibilità sufficiente a pagare almeno il contributo dovuto per la fruizione del servizio. Così, a dicembre 2017 sono scattate le prime misure incisive per iniziare a riscuotere il credito, con l'invio delle prime raccomandate contenenti pre-avvisi di possibile pignoramento di beni e stipendio, e altri come lo stop del doposcuola o del piedibus.

Fra le contromisure, era stata ventilata anche l'esclusione dalla mensa per i figli dei morosi, con l'ipotesi di doversi quindi portare il cibo da casa.Mentre a febbraio qualche posizione è stata sanata, le intenzioni sono rimaste sulla carta per la comprensione dell'amministrazione, ma l'invio di raccomandate è proseguito fino al termine dell'anno scolastico. Quando il Comune ha deciso di tagliare la "testa al toro", approvando (a luglio) un regolamento che obbliga a versare una cauzione di 200 euro a chi inizia l'anno scolastico con un debito della mensa pendente per quello precedente. Risultato: nella stessa fascia temporale dell'anno pregresso, settembre-dicembre, il debito totale dei morosi della mensa è sceso da 27mila a 10mila euro. Segno che l'allarme sta gradualmente rientrando.
L'amministrazione sta comunque mantenendo alta la guardia vista la modalità saltuaria dei pagamenti di alcuni utenti, che saranno quindi invitati nuovamente a ripianare il debito, con sullo sfondo l'esclusione dal servizio prevista dal nuovo regolamento.
M.L.
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