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Scritto Venerdì 11 gennaio 2019 alle 14:46

Parco Adda Nord: finanziato  il progetto Natura vagante

Fondazione Cariplo ha annunciato l'erogazione di un finanziamento a favore del progetto "Natura vagante", sviluppato in sinergia da: Parco Adda Nord, PLIS Brembo, PLIS Parco Agricolo Nord Est, Comuni di Ponte San Pietro, Curno, Mapello, Presezzo, Castelnuovo Bocca d'Adda; con il supporto scientifico del Dipartimento di scienze e politiche ambientali e del Dipartimento di scienze per gli alimenti, la nutrizione e l'ambiente dell'Università degli Studi di Milano. Hanno altresì collaborato l'Associazione Culturale Festival del pastoralismo, l'Associazione Faunaviva e l'Associazione WWF Foppe di Trezzo, oltre al Parco Adda Sud, che ha concesso un cofinanziamento. Il progetto, assai articolato, è nato per rispondere al bando "Capitale Naturale", promosso da Fondazione Cariplo, e ammonta complessivamente a circa € 1.246.000,00, finanziati dalla stessa Fondazione per l'importo di € 830.000,00, mentre la restante parte rimarrà in carico agli altri partner.

Esso desidera anzitutto rivitalizzare la pastorizia nomade, ancora oggi presente lungo l'Adda e nelle zone circostanti, una ricchezza non solo economica che rimane poco conosciuta ai più. La presenza di quest'attività, infatti, presenta risvolti interessanti che si desidera valorizzare, partendo anzitutto dalla considerazione che laddove ancora avviene la transumanza delle pecore, vi è un "corridoio verde" utilizzabile anche dalla fauna locale. La cura, quindi, di questi corridoi ecologici permetterà di mantenere, se non addirittura di ripristinare, un ecosistema vivo e aperto, di cui tutti potranno godere. Analogamente il progetto mira alla difesa e alla valorizzazione dei prati stabili: essi sono infatti una fonte di cibo per gli erbivori, che nutrendosi di erba e germogli di piante impediscono al bosco di espandersi senza controllo. Oltre alle attività appena indicate, il progetto prenderà in considerazione una serie, tutt'altro che secondaria, di azioni volte a incrementare l'incidenza sul territorio degli elementi naturali esistenti: aree umide, rimboschimenti, manutenzione di siepi e filari.

Per il Commissario del Parco Adda Nord, Giovanni Bolis "il progetto rappresenta una best practice che permetterà di implementare le risorse ambientali presenti in un territorio che già tanto ha dato allo sviluppo urbano. L'obiettivo è quello di valorizzare le sinergie già esistenti e di fare in modo che le tradizioni che hanno da sempre caratterizzato l'agricoltura lombarda continuino ad esistere garantendo un potenziamento e una rivalutazione di quelle aree che a pieno titolo potranno implementare il sistema delle aree verdi".

"Siamo ben lieti - afferma il Presidente del PLIS Parco Agricolo Nord Est, Silvano Brambilla - di aver aderito a questo progetto, addirittura migliore rispetto alla nostra originaria formulazione. Questo approccio di così ampia scala ci ha permesso di entrare in contatto e di far sistema con molti soggetti diversi e tra essi complementari. Per quanto riguarda il nostro territorio, potremo in tal modo operare per l'ulteriore miglioramento di alcune delle eccellenze che abbiamo, quali l'ex Sanatorio di Ornago, l'area della Collinetta del CEM Ambiente e la piana di Bellusco-Mezzago."
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