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Scritto Martedì 08 gennaio 2019 alle 15:32

Verderio: prime mosse elettorali. Sacilotto cerca ''volontari'', le minoranze la coalizione

Se fosse una partita a scacchi, sarebbe il momento in cui i giocatori raccolgono tutte le loro pedine e, una dopo l’altra, iniziano a disporle sulla scacchiera. Così è la situazione a Verderio dove, in primavera, i cittadini saranno chiamati alle urne per decretare gli amministratori dei prossimi cinque anni.
Una data definitiva ancora non c’è ma si profila l'ultima domenica di maggio. Intanto tra chi prenderà parte alla partita ci sarannno da una parte Alfredo Sacilotto, consigliere di minoranza a Verderio ex Superiore dal 2009 al 2014 quando sindaco era Paolo Bellotto, e dall’altra Marco Benedetti e Caterina Viani, gli attuali capigruppo di ''Verderio Cambia'' e ''Uniti per Verderio'' che di esperienza all’opposizione ne hanno da vendere.

Alfredo Sacilotto

Il primo è in cerca di un gruppo di candidabili, persone più o meno nuove rispetto all’attuale maggioranza – tra cui ancora è incerta la riconferma di molti, sindaco Alessandro Origo e vice Adelio Sala in primis - ma ''con una certa esperienza in amministrazione'', come ha spiegato lo stesso Sacilotto, facendo dunque intendere che si potrà pescare anche dalla rosa degli amministratori del passato. I secondi, invece, sembrano intenzionati per l’ennesima volta a dare del filo da torcere ad un gruppo che governa il paese, anche quando era diviso in due, ormai da quasi cinque lustri, riprovando – cosa che non erano riusciti a fare nel 2014 a Verderio ex Inferiore – a presentarsi insieme.
Tra un mare di punti interrogativi, comunque, vi è la certezza che, per il dispiacere di chi avrebbe voluto vederli ''all’azione'' per rendere più animata la bagarre elettorale, il Movimento 5 Stelle non sarà della partita. Un esponente, Massimo Scorzelli, ha fatto sapere che il gruppo dei pentastellati verderesi contava troppe poche ''unità'' e che, in ogni caso, le regole del partito si sono fatte troppo stringenti, dato che gli attivisti possono candidarsi soltanto se iscritti alla piattaforma Rousseau da un certo periodo di tempo (requisito che pare non tutti avessero).
''Sto cercando volenterosi che vogliano mettersi in gioco per le prossime elezioni'' ha confermato Sacilotto che attualmente è membro della consulta urbanistica. ''Ancora non c’è nulla di certo. Ad esempio, non posso dire se un’eventuale lista sarà o meno erede dell’attuale maggioranza, dove pare che alcuni non ne vogliano più sapere. Potrebbe anche essere un sostegno a quella lista. Mi limito a dire che sto cercando qualcuno che sia disposto a darsi da fare. Il profilo sarebbe quello di persone con una certa esperienza nella politica locale''. C’è chi vorrebbe Sacilotto stesso quale candidato sindaco. Lui per il momento smentisce. ''Devo aspettare di capire chi saremo'' ha spiegato. ''Al momento qualcuno si è già fatto avanti''.

Marco Benedetti

Di nomi, però, ancora non se ne fanno. Né da una parte e né dall’altra, dove gli scacchisti sono due, al momento. Marco Benedetti e Caterina Viani da tempo lavorano praticamente per lo stesso gruppo, anche se le minoranze sono sulla carta due. Entro maggio, anzi anche prima, cercheranno di istituirne una soltanto.
''Vogliamo dare vita ad una lista che sia sicuramente competitiva'' ha commentato Benedetti. ''Se ci riusciremo, allora saremo della partita. Tutto sta nel trovare qualcuno che possa garantire, una volta per tutte, un’alternativa all’attuale maggioranza. Servono persone valide e serie. Spetta un po’ anche ai cittadini che si lamentano, che sono stanchi di chi governa da tempo, farsi avanti. Se ci fosse anche qualcuno di sinistra che non ne può più, le porte sarebbero aperte anche a lui''.
Benedetti, su una sua eventuale candidatura a sindaco, ha preferito restare ancora vago. Caterina Viani, dal canto suo, ha invece fatto sapere di essere addirittura disposta a fare qualche passo indietro, ''per non dare l’impressione di voler monopolizzare un posto  come altri'', anzi si è detta disposta ad accompagnare qualcuno di valido dalle retrovie.



Caterina Viani

''Il problema vero è che la maggioranza in questi anni non ha lavorato minimamente per far crescere qualcuno che potesse sostituirla'' ha commentato la capogruppo di ''Uniti''. ''Dai banchi delle minoranze è molto più difficile, perché chi si avvicina vede che non si può far altro che opporsi ogni volta. Io sono in consiglio dal 1995, da quando ho ricevuto il testimone dall’amico Adelio Origo, che purtroppo è venuto a mancare.Dato che di tempo a disposizione della comunità ne ho già messo parecchio, mi farei indietro e supporterei un gruppo giovane di futuri amministratori. Anche se personalmente credo di avere un’età molto più adatta rispetto a chi pare voglia candidarsi, dall’altra parte''.
Insomma, prima che gli scacchi siano disposti a dovere sulla scacchiera ci vorrà ancora qualche tempo. Poi la partita potrà finalmente avere inizio.
A.S.
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