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Scritto Lunedì 07 gennaio 2019 alle 10:34

Verderio: ai tre componenti della consulta urbanistica, il PA Marinetti non vi riguarda

Caterina Viani, capogruppo di  ''Uniti
per Verderio'', e Marco Benedetti,
capogruppo di ''Verderio Cambia''
Leggendo le INCREDIBILI dichiarazioni di alcuni componenti della consulta urbanistica, peraltro firmate solo in parte, viene da chiedersi se e quali interessi  siano toccati, ogni volta che solleviamo problemi di "irregolarità" commesse dalla maggioranza.

Una domanda sorge spontanea: cosa c'entra la consulta urbanistica e gli altri suoi componenti, con l'interrogazione sui fatti del P.A. Marinetti (interrogazione che verteva su chiarimenti rispetto due delibere di giunta e lettera dell'avvocato della società ricorrente al piano, ricevuta da tutti i consiglieri) e il conflitto d'interessi che abbiamo sollevato rispetto al consigliere Colnaghi?

Una commedia dell'equivoco degna del copione di un film con Totò e Peppino.

Nessuno di noi ha sollevato critiche alla consulta, avevamo semplicemente stigmatizzato alcune dichiarazioni di Colnaghi (capogruppo di nessuno) e la sua presenza nella stessa a scapito del componente del gruppo di Uniti per Verderio.

Anche la scelta di inviare questo incredibile comunicato, offensivo nei toni e nei modi, la vigilia del S. Natale, la dice lunga sul rispetto che queste persone hanno nei confronti degli altri.

Se a questo aggiungiamo che il componente Villa Fabrizio (nominato dalla minoranza Verderio Cambia) ,era all'oscuro di questo comunicato inviato anche a suo nome a Merateonline, possiamo capire la profonda scorrettezza e disonestà intellettuale, degli altri tre membri la consulta.

Per capire quanto strumentale sia la presa di posizione di questi tre personaggi ( è cominciata la campagna elettorale!?) è sufficiente rimarcare che intervengono su di una vicenda che non li riguarda, mentre tacciono vergognosamente sul fatto che  loro stessi sono stati presi in giro dalla maggioranza che rappresentano, dato che nello specifico, l'area sgambamento cani non si farà.

Registriamo desolati il loro silenzio assordante su una mozione votata dal consiglio comunale e disattesa dal sindaco, dopo aver coinvolto la consulta stessa nell'attuazione dell'area.

Il Sig. Sacillotto anziché lanciarsi in accuse senza senso nei riguardi delle minoranza, dovrebbe spiegare ai cittadini di Verderio, a quale titolo accede con la propria auto nel parcheggio comunale dove possono avere accesso solo i dipendenti comunali e le persone autorizzate.

Il Sig. Pirovano dovrebbe spiegare ai cittadini di Verderio allora Inferiore, a quale titolo, come assessore  deliberò di utilizzare denari pubblici del comune, per fare causa contro i sottoscritti, che avevano  semplicemente denunciato, anche sui giornali, il famoso e vergognoso abuso edilizio di via Zamparelli.

Per il Sig. Bellotto, la miglior risposta è guardare al suo totale fallimento come sindaco di Verderio Superiore; adesso parla di tangenzialine, quando era sindaco perché non l'ha realizzata? Come può permettersi di giudicare l'operato delle minoranze, quando l'unica sua presenza in consiglio si è verificata solo su di una delibera ?

Dov'era il Sig. Bellotto quando il consiglio comunale approvava la nostra mozione per istituire le borse di studio per gli studenti più meritevoli? Borse di studio che, né lui da sindaco, né gli altri amministratori dei due Verderio avevano mai istituito, unico comune in tutto il meratese.

“Insipiente” è stata la sua penosa amministrazione, un calvario conclusosi con la richiesta di fusione per dichiarata incapacità a proseguire nella funzione di sindaco.

La reazione scomposta e il nervosismo sempre più marcato da parte della sinistra che da ventiquattro anni malgoverna Verderio, dimostra che l'azione continua ed incessante di controllo svolta dalle minoranze, sta dando i suoi frutti.

Con l'occasione, nel porre i più sinceri auguri di buon anno, auspichiamo che il 2019, a trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, rappresenti l'anno della libertà di Verderio, della caduta del muro che una cerchia ristretta di persone da troppi anni esercita nella nostra comunità.
Marco Benedetti e Caterina Viani
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