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Scritto Mercoledì 02 gennaio 2019 alle 12:32

Ponte: l’osservatorio delle povertà pubbliche interessato dal caso della chiusura del San Michele. L’on. Traversi sul posto

In qualità di presidente dell'osservatorio delle povertà pubbliche, architetto da oltre vent'anni e deputato della Repubblica italiana da marzo, in forze al Movimento 5 Stelle, nonché genovese doc, l'onorevole Roberto Traversi ha ''solennemente'' promesso che farà del suo meglio affinché le operazioni di ripristino del Ponte San Michele si svolgano nella trasparenza e, soprattutto, in tempi rapidi.
Lo ha fatto portandosi direttamente sul posto nella mattinata di lunedì 31 dicembre, sulla sponda caluschese, come all'inizio di dicembre aveva fatto il ''suo'' ministro, il pentastellato Toninelli, e dopo essersi interessato alla faccenda proprio perché l'ente che presiede ha in qualche modo inserito i due territori, quello dell'Isola bergamasca e il Meratese, nella ''black-list'' delle zone la cui economia rischia il collasso per cause che sostanzialmente riguardano problematiche di cui cittadini ed esercenti non sono direttamente responsabili.

L’on. Traversi con il presidente del Comitato Ponte San Michele, Ruben Bergonzi

Se il Ponte Morandi, per lui che è genovese e delegato per il ministero dei trasporti ad occuparsi - ovviamente non da solo - della miriade di pratiche che concernono la riattivazione del collegamento, è l'obiettivo numero uno, il Ponte San Michele è quantomeno il numero due. Lunedì mattina ha incontrato i componenti del Comitato, dando in qualche modo l'idea di volersi interfacciare direttamente con la gente che vive ogni giorno le difficoltà, anziché soltanto con la politica.

''Ho già vissuto purtroppo, sia fisicamente che mentalmente il problema di Genova'' ha spiegato ''Quantomeno so che qui a Paderno hanno provato a precedere un'eventuale catastrofe, anche se la vicenda mi sembra abbastanza frastagliata e vorrei innanzitutto ricostruire cosa è successo la notte del 14 settembre scorso, quando dalla sera alla mattina è stato chiuso''.

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Subito dopo è passato a definire che sorta di aiuto intende dare ai due popoli divisi da un ponte malconcio. ''Ho visto come si è impoverita, in questi mesi, l'area rossa attorno al Ponte Morandi, con attività che purtroppo hanno dovuto chiudere'' ha proseguito. ''In questo caso fortunatamente il Governo ha fatto un lavoro eccezionale, dando una mano a diversi esercizi commerciali. L'osservatorio, che ha sede a Milano, mi ha però avvisato della vostra problematica. Perciò abbiamo iniziato, negli ultimi venti giorni, ad informarci su quanto è accaduto e cosa ha determinato la chiusura del Ponte. Dovremo coinvolgere la parte politica locale, i deputati delle due provincie, e riferirò loro quanto non ho visto quest'oggi, cioè nessun operaio al lavoro''
L'onorevole ha quindi spiegato che attenderà, come lo attendono un po' tutte le persone coinvolte, l'esito del bando per la progettazione e l'esecuzione dei lavori di adeguamento strutturale del San Michele, il cui termine per la presentazione delle domande scade il prossimo 7 gennaio. Allora, l'auspicio che ha espresso Traversi è che i lavori vengano realizzati nei tempi predefiniti, cioè i due anni, e che si faccia come a Genova, dove è in previsione che gli operatori siano impegnati anche nel fine settimana.
A.S.
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