Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 288.356.631
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 13/01/2019

Merate: 81 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 69 µg/mc
Lecco: v. Sora: 54 µg/mc
Valmadrera: 75 µg/mc
Scritto Lunedì 31 dicembre 2018 alle 08:57

Olgiate è l'unico comune che stanzia contributi per lo smaltimento dell'amianto e sulle dichiarazioni della minoranza...

Gentile redazione,

in riferimento all'intervento del Gruppo Consiliare Uniti per Olgiate pubblicato sul vostro giornale, non intendo certo partecipare ad una gara su chi ha fatto di più per combattere l'amianto poiché è una sfida e un impegno che deve riguardare tutti - gli amministratori locali e non solo - ed ogni sforzo in questa direzione è naturalmente positivo e da apprezzare. Tuttavia, per correttezza di informazione, mi corre l'obbligo di intervenire in quanto nel comunicato del Gruppo Consiliare di minoranza sono state fatte alcune ricostruzioni lacunose quando non palesemente errate, nella speranza che siano comunque state mosse dalla buona fede. In primo luogo è doveroso rimarcare che sull'ex allevamento di Pianezzo l'Amministrazione Bernocco non ha "messo in sospensiva" di propria iniziativa alcunché, ma si è attenuta a quanto imposto da un parere preliminare del 28 settembre 2016 del Consiglio di Stato - al quale com'è noto la proprietà ha fatto ricorso - che dice: "[...] può essere decisa l'istanza cautelare, la quale può essere accolta, emergendo la sussitenza dei presupposti di legge soprattutto in ordine al danno paventato, nei limiti della invocata partecipazione procedimentale della ricorrente all'individuazione delle modalità concrete degli ineludibili interventi di rimozione del materiale pericoloso in questione, e quindi di misure e metodologie possibilmente meno gravose per la stessa, senza ulteriore dilazione dei tempi previsti per gli interventi medesimi. Il Consiglio di Stato esprime il parere che l'istanza di sospensione cautelare debba essere accolta, nei limiti indicati in parte motiva". Al di là delle contraddizioni in termini che forse il Consiglio di Stato avrà la bontà di esplicitare con il giudizio definitivo che sollecitiamo in diverse sedi da più di due anni, questa Amministrazione si è scrupolosamente attenuta alle azioni richieste, anche su suggerimento del proprio legale incaricato, avendo più volte ufficialmente incontrato la proprietà per trovare una soluzione, talvolta in presenza dei rappresentanti del Parco del Curone. Incontri che sono stati opportunamente verbalizzati. In ogni caso - com'è facilmente riscontrabile all'albo pretorio comunale - nella variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, presentato il 27 aprile 2016 dall'Amministrazione Zucchi, che il Consiglio Comunale di Olgiate Molgora ha approvato il 1 giugno 2016 non era previsto lo stanziamento della somma necessaria all'intervento di rimozione dell'amianto da parte del Comune, ma esclusivamente 38.344 euro al fine di affidare l'incarico di progettazione dell'opera. Quanto sostiene il Gruppo Consiliare Uniti per Olgiate - il cui capogruppo sedeva tra i banchi della maggioranza - era di fatto impossibile se non sforando il patto di stabilità all'epoca in vigore. Anche in presenza di un eventuale giudizio favorevole da parte del Consiglio di Stato, è del tutto evidente come l'impegno (nella migliore delle ipotesi temporaneo con esecuzione in danno) di una cifra che supera i 300mila euro non sia facilmente sostenibile dai bilanci comunali, quantomeno fino ad oggi con lo sblocco degli avanzi di amministrazione da parte della Corte Costituzionale. Il caso Leuci, che coinvolge un comune con risorse ben superiori alle nostre come quello di Lecco, è lì a dimostrarlo. Tenuto tutto questo in considerazione, il dialogo con la proprietà è stato un atto obbligato e necessario. Così come per la proprietà è un dovere la bonifica di un sito in cui vige un'emergenza ambientale e sanitaria, e questo non è mai stato messo in discussione nemmeno dal parere preliminare del Consiglio di Stato. Sugli imminenti sviluppi della vicenda non posso addentrarmi in questa sede per ovvie ragioni di privacy, ma sono naturalmente a disposizione dei consiglieri qualora si vogliano confrontare sulle azioni previste. Per quanto riguarda invece l'apertura di uno Sportello Amianto da parte della precedente Amministrazione agli atti risulta soltanto una delibera di giunta del 28 aprile 2016 per siglare un protocollo d'intesa per l'apertura dello Sportello con un non meglio precisato "Comitato contro l'amianto", composto da tre persone e in cui figurava anche uno degli attuali consiglieri di minoranza. La disponibilità del Comitato fu data il 21 aprile 2016 e immediatamente ritirata a seguito delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016. Mi sia infine concessa un'ultima correzione a quanto scritto dal Gruppo di minoranza consiliare: la nuova delega assegnatami non è quella all'urbanistica bensì quella ai lavori pubblici. In conclusione ci tengo a sottolineare che ho già avuto modo di comunicare all'Associazione Gente di Pianezzo, che si occupa della gestione dello Sportello Amianto comunale e che ringrazio per il loro ammirevole impegno, la mia disponibilità e quella dell'Amministrazione comunale a fornirgli tutti i dati necessari per garantire il monitoraggio dell'amianto sul territorio; cosa che verrà fatta nei prossimi giorni al termine di una procedura di accesso agli atti in corso. La gestione del rischio amianto e l'eliminazione del materiale è un argomento complesso, per certi versi drammatico per le conseguenze che ha sulla salute delle persone. È una lotta che personalmente ho avuto modo di dimostrare di ritenere prioritaria e su cui bisognerebbe attenersi ai fatti e guardarsi bene dal fare proclami. Purtroppo, come in diversi altri campi, le amministrazioni comunali sono lasciate sole dagli enti superiori e tra di loro ancora faticano a fare rete. Come d'altra parte ha indicato una Conferenza dei Sindaci del Meratese a cui ho partecipato nell'aprile del 2017 insieme all'Associazione Gente di Pianezzo per proporre uno Sportello Amianto condiviso per il territorio, ma che non ha avuto alcun seguito se non la proiezione all'Auditorium di Merate del film "Un Posto Sicuro" grazie all'importante intervento del Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco. Ad oggi, sfortunatamente, Olgiate Molgora resta l'unico comune del territorio a stanziare, ormai da due anni, una somma nel proprio bilancio come contributo destinato ai privati che desiderano smaltire l'amianto. Nel ringraziare per lo spazio concessomi, l'occasione mi è gradita per porgere a tutta la redazione ed ai lettori di Merateonline i miei migliori auguri per un felice 2019.
Matteo Fratangeli Assessore all’Ambiente e ai Lavori Pubblici
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco