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Scritto Domenica 30 dicembre 2018 alle 16:36

Un milione di euro per il ripristino del ponte San Michele di Paderno dopo il 'via libera' alla Finanziaria


Con l'approvazione definitiva della Camera dei Deputati avvenuta in queste ore la legge Finanziaria è divenuta esecutiva a tutti gli effetti con il suo carico di provvedimenti ed interventi a favore dei cittadini italiani tanto attesi e necessari. La legge finanziaria del Governo del Popolo a favore del Popolo, pur tra mille difficoltà ed interferenze, è divenuta operativa ad ogni effetto.
Uno sforzo enorme che ha superato l'ostilità e gli ostacoli europei, lo schieramento contrario dei media ed opinionisti strettamente connessi ai cosiddetti "poteri forti" e la sterilità di una contrapposizione urlata da parte di opposizioni di centro sinistra e di centro destra cui è stata data dimostrazione di come, volendo, si possono risolvere i problemi e fare interventi a favore, e non solo a danno e pregiudizio, del popolo italiano.
Reddito di cittadinanza e quota 100 sono i due provvedimento simbolo di questa volontà governativa, ma anche tante altre misure, interventi, provvedimenti che qualificano l'operato di questo Governo.
Tra i provvedimenti, in questo caso investimenti, previsti che riguardano più direttamente il territorio lecchese anche il significativo stanziamento di un milione e mezzo per le opere di ripristino del ponte S. Michele a Paderno d'Adda. Una ferita lacerante ed improvvisa nel nostro tessuto territoriale che trova così immediata risposta. Un provvedimento fortemente voluto dal Ministro del M5S Danilo Toninelli che ha prontamente mantenuto le promesse fatte durante la sua visita a Paderno delle scorse settimane. Un esempio di come alle parole ed alle promesse, contrariamente ad abitudini della politica purtroppo spesso sperimentate in passato, siano immediatamente seguiti i fatti. Un sospiro di sollievo per tutti i pendolari e gli operatori che hanno già subito importanti disagi e che oggi sanno che i loro sacrifici potranno avere un termine nei tempi tecnici necessari perché le risorse per la soluzione sono già state stanziate. Pur nelle ristrettezze delle possibilità di una manovra fortemente condizionata da regole ed opinioni contrarie,
una risposta immediata al grido di dolore che circa un mese fa le Associazioni di categoria,ma anche singoli Cittadini avevano rivolto a Parlamentari e Consiglieri Regionali delle diverse forze politiche per una rapida soluzione. Alla faccia di chi contesta al M5S ed a questo Governo di essere contrario ed ostile alle infrastrutture. Una risposta nei fatti ai tanti inutili e sterili sproloqui, di cui siamo stati gratificati da tante ostili affermazioni che ci volevano pregiudizialmente ostili ad ogni investimento infrastrutturale.
Quando gli investimenti sono utili e necessari per il Paese ed i suoi cittadini, e non solo depositari di interessi di parte e di parti, Il Movimento 5 Stelle c'è sempre stato e sempre ci sarà.
In questo momento di soddisfazione, come Movimento lecchese, ma anche come cittadini, ci sentiamo di ringraziare i nostri rappresentanti locali, la Deputata on. Fabiola Bologna ed il Consigliere Regionale Raffaele Erba, ed il nostro capogruppo in Consiglio Regionale Lombardia Dario Violi, per tutto il loro impegno, attivismo e determinazione che, in stretto coordinamento e contatto con il Ministro Toninelli, hanno consentito il raggiungimento di questo significativo risultato.
Come spesso purtroppo accade in queste situazioni si sta ora già registrando la corsa alla rivendica di meriti sul risultato raggiunto da parte di esponenti dell'opposizione di centro sinistra e centro destra che non solo si sono distinti per affermazioni pregiudizialmente ostili relative all'operato ed alle volontà di questo Governo, ma che non hanno dato alcun contributo concreto, al di là dei titoli sui giornali, alla soluzione del problema. Ora, a cose fatte, senza alcuna dignità, vorrebbero rivendicare meriti che non sono loro. Un altro squallido esempio di come il teatrino della politica insegua facili consensi anche in assenza di meriti.
A queste forze, evidentemente, il 4 marzo non ha insegnato nulla.
Movimento Cinque Stelle Lecco
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