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Scritto Venerdì 28 dicembre 2018 alle 15:46

Olgiate: il punto sull’amianto in paese

Egregio Direttore,

affidiamo alla Sua cortese disponibilità la pubblicazione delle nostre considerazioni circa un articolo apparso recentemente sul vostro giornale on-line, in merito alle attività contro l’amianto nel Comune di Olgiate Molgora.

Ci riferiamo alle affermazioni del sig. Torello, presidente e portavoce del “Comitato Gente di Pianezzo” che sembra aver accreditato l’attuale Amministrazione comunale come unico attore attivo ed efficiente rispetto al problema amianto, mentre in realtà il lavoro di informazione e di proposte operative riguardante la presenza di questo pericoloso elemento era stato già ampiamente impostato durante la precedente Amministrazione Zucchi.

Dal sig. Torello viene giustamente messo in evidenza che nel comune di Olgiate Molgora vi sono oltre 70.000 mq. di cemento-amianto regolarmente denunciati dai proprietari e che solamente il 20% del totale è stato finora rimosso. Dimentica tuttavia di evidenziare che uno dei problemi principali legati alla presenza di amianto, ben affrontato con ordinanze sindacali dalla precedente Amministrazione, è stato in realtà immediatamente messo in sospensiva da parte dell’attuale Amministrazione Bernocco. Quello che a nostro parere è un atteggiamento attendista con la proprietà, tanto enfatizzato dall’Amministrazione attuale, potrebbe causare una pericolosa battuta d’arresto e un’ulteriore proroga alla bonifica di uno dei siti potenzialmente più pericolosi dal punto di vista ambientale situato nel Comune di Olgiate Molgora.

 

Stiamo parlando dell’ormai famoso “ex-allevamento” di Pianezzo, ormai abbandonato da decenni ed ubicato al limitare della frazione, nell’area naturale del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, con circa 8.000 mq. di edifici ammalorati ricoperti di amianto. Anche in seguito all’esposto presentato dai cittadini di Pianezzo, la passata Amministrazione Zucchi ha deciso di ingaggiare una lunga battaglia ambientale ed amministrativa, facendo intervenire immediatamente l’ASL di Lecco per le analisi di valutazione del rischio ed emettendo, a seguito delle risultanze di questo Ente, due ordinanze n.2226 e n.2227, nel 2015, per le operazioni di bonifica. Nel 2016 la stessa Amministrazione Zucchi ha addirittura previsto nel bilancio 2016/2018 lo stanziamento per l’intervento di rimozione da parte del Comune, visto che la proprietà aveva fatto ricorso al TAR e successivamente al Consiglio di Stato, per richiedere una sospensiva.

L’attuale Amministrazione Bernocco ha scelto invece di “dialogare” con la proprietà, che per decenni non ha mai provveduto a presentare alcun progetto di intervento di bonifica. Sono ormai passati così altri due anni e mezzo senza vedere i risultati sperati per risolvere questo serio problema di emergenza ambientale.

L’apertura dello sportello amianto in Comune non è poi un’innovazione da attribuire alla Giunta Bernocco, già la passata Amministrazione infatti lo aveva costituito allo scopo di supportare i cittadini nelle operazioni di bonifica, mettendo a disposizione in bilancio anche i fondi a sostegno. Ma il cambio alla guida del Comune avvenuto nel giugno 2016 ha determinato un cambio di rotta, come appena detto, almeno sul fronte dell’ex-allevamento di Pianezzo. Scelta non condivisa da parte dei precedenti promotori dello sportello amianto, che hanno così deciso di rinunciare all’incarico precedentemente accordato.

E’ nostra opinione che il forte segnale che dalla passata Amministrazione si stava dando nell’affrontare coraggiosamente alla radice questo simbolo di potenziale pericolosità per la salute dei cittadini, avrebbe avuto un effetto trainante anche per le restanti realtà dislocate sul territorio. Come il sig. Torello ben ricorda nel suo intervento, c’è ancora l’80% dell’amianto denunciato ancora presente sui tetti degli edifici di Olgiate Molgora. Occorre perciò che il Comune intervenga con una maggiore forza e volontà nella lotta alla presenza di amianto, dando, per cominciare, a chi opera nello sportello la possibilità di accedere a tutti i dati in suo possesso per garantire un monitoraggio puntuale sul territorio.

Riteniamo che sia ormai ora che il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente, che ora è anche assessore all’Urbanistica, facciano dei decisi passi avanti nell’affrontare e risolvere quello che è ormai diventata un’emergenza ambientale. Per quanto ci riguarda, come consiglieri di minoranza, saremo sempre disponibili a collaborare sia con Gente di Pianezzo sia con chiunque voglia veramente liberare il paese dal rischio derivante dalla presenza di amianto.

 

Il Gruppo Consiliare Uniti per Olgiate – Pino Brambilla sindaco
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