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Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 18:32

Merate: le gare d’appalto confermate alla Provincia. Gli ambulanti responsabili dello smaltimento dei rifiuti prodotti sul mercato

Ultima seduta del Consiglio comunale di Merate, con finale pirotecnico e coda festaiola. Dunque primo punto l'adesione alla Stazione Unica Appaltante (SUA) della Provincia di Lecco per il triennio 2019/2021. Per ragioni di economicità e alleggerimento del lavoro degli uffici, ma anche per precise indicazioni normative e dell'Anac, l'autorità anticorruzione, le gare d'appalto di importo superiore a 40mila euro per servizi e 150mila euro per lavori vengono affidate interamente alle strutture della provincia. Il Sindaco ha illustrato il punto dichiarando la piena soddisfazione per il lavoro sin qui svolto dal SUA. Aumentano però le tariffe, prima erano a fasce ora a percentuale sull'importo a base di gara. Un esempio: per gare con base 500mila euro il costo da 500 euro sale a 2500 euro. Andrea Robbiani della Lega ha chiesto una relazione sull'attività sin qui svolta suggerendo di inserire nel capitolato un criterio di valutazione qualitativa in particolare sui tempi di esecuzione delle gare, ricordando come dal 25 settembre si stia aspettando il progetto preliminare di via Verdi. Massironi ha risposto che tale progetto arriverà entro lunedì prossimo. Alfredo Casaletto ha offerto all'aula i "numeri" del lavoro svolto dal SUA per conto di 83 enti dei quali 73 comuni nell'anno 2017: 233 procedure di cui 76 per lavori, 103 per servizi, 46 per concessioni e 8 per forniture per un volume complessivo di 96 milioni di euro. Il punto è stato approvato all'unanimità. L'ordine del giorno è passato rapidamente con voto unanime per la ricognizione delle partecipate, Silea, Lario Reti e Seruso, dismesse quelle legate al gas, per il riconoscimento di una commissione su bonifico alla banca tesoriera (Popolare Sondrio) e per la variazione urgente di bilancio necessaria a inserire lo stanziamento di 50mila euro per il comando compagnia Carabinieri, somma poi da suddividere tra i comuni  dell'area trattenendo un pezzetto della quota parte di affitto (150mila euro) che Merate riceve e poi distribuisce. Qualche problema invece sul punto relativo alla modifica del regolamento per l'area mercatale, che esclude quindi Fiera di Sant'Ambrogio e della Madonna del Bosco.

Maria Silvia Sesana di Più Merate


Dietro istanza delle stesse associazioni di categoria - ha spiegato l'assessore al commercio Silvia Sesana - si è convenuto che l'immondizia sia raccolta dallo stesso ambulante anziché lasciarla sul posto in attesa dello smaltimento da parte di Silea. La Lega ha voluto inserire l'aggiunta, raccolta "e smaltimento" e Robbiani, in scia a Alessandro Pozzi di Sei Merate, ha suggerito che a ogni ambulante si dia una tessera gratuita della discarica in modo che lo smaltimento dei rifiuti avvenga in modo corretto e rispettoso dell'ambiente. Pozzi aveva rilevato che l'ambulante in linea astratta avrebbe potuto lasciare l'immondizia prodotta in un altro mercato dove la raccolta restava affidata al servizio esterno.

Valeria Marinari di Sei Merate


Tesi ribadita dalla collega Valeria Marinari, mentre il capogruppo leghista Massimo Panzeri aveva in precedenza lamentato il fatto che l'argomento non fosse passato per l'apposita commissione sostenendo che "... non è che con la soppressione delle interrogazioni (sostituite dal question time ndr) sono state abolite anche le commissione...". Sull'argomento è intervento anche l'assessore all'ecologia Massimiliano Vivenzio che ha confermato come la richiesta sia giunta proprio dagli ambulanti al fine di risparmiare qualcosa sullo smaltimento dei rifiuti (circa 9mila euro l'anno con un risparmio per la città di 17mila euro l'anno) e quanto sia opportuno che tale smaltimento normalmente di indifferenziato avvenga nei luoghi di residenza degli ambulanti, affinché il relativo costo applicato da Silea, l'azienda che ha in appalto il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, non sia "caricato" sull'intera cittadinanza meratese. Il dibattito è proseguito a lungo con diversi interventi soprattutto circa il controllo dell'effettiva modalità di smaltimento. La richiesta della Lega di inserire l'aggiunta è stata poi messa ai voti e approvata con la sola astensione di Sei Merate che poi ha votato contro la modifica. Sulla questione ambientale i toni si sono accesi, ma si era solo alle prove generali del punto successivo, l'ultimo: conferimento della gestione dei servizi alla persona all'azienda speciale Retesalute per il periodo dal 1-1-2019 al 31.12.2023. Perché la lettura di un emendamento presentato dal capogruppo di Più Merate Alfredo Casaletto avrebbe riservato una grossa sorpresa.
C.B.
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