Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 291.251.738
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 14/02/2019

Merate: 62 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 38 µg/mc
Lecco: v. Sora: 24 µg/mc
Valmadrera: 36 µg/mc
Scritto Venerdì 21 dicembre 2018 alle 14:47

Robbiate: ferma a 1.401 euro la raccolta di fondi per i computer rubati alle elementari

Sono passati quasi due mesi dal furto di computer che si consumò nell'aula informatica della scuola elementare ''Gianni Rodari'' di Robbiate alla fine di ottobre, ma ancora la raccolta fondi promossa dal papà di un'alunna di seconda non ha prodotto i frutti sperati. Sinora sono pervenuti per il riacquisto dei circa quindici PC venuti meno per mano dei ladri circa 1.401 euro, una cifra ben lontana dall'ambizioso traguardo che aveva previsto Andrea Funaro inizialmente, fissando il traguardo della campagna di crowdfounding a quota 10mila euro. In 46 giorni hanno donato 42 persone, per una media di 58,4 euro ciascuna.


I  prossimi saranno gli ultimi giorni a disposizione per chi ancora non aveva trovato modo e tempo per contribuire alla causa della ''Rodari''. Poi la raccolta chiuderà e la somma sarà affiancata ai 5mila euro promessi dall'Amministrazione comunale per il ripristino del ''parco macchine'' dell'aula informatica. ''Stando a quanto mi ha comunicato un insegnante della scuola, i portatili che andremo ad acquistare, per le loro caratteristiche tecniche finalizzare per un utilizzo scolastico, si aggira intorno alle 350, 400 euro'' ha spiegato Andrea Funaro. ''Ciò vuol dire che con quello raccolto ad oggi potremo acquistare  4 o 5 computer. Sinceramente mi aspettavo una sensibilità maggiore da parte della comunità. Se andiamo a vedere nel dettaglio chi ha donato, troviamo la maggior parte di loro non c'entrano nulla con la scuola primaria e che addirittura, in alcuni casi, nemmeno abitano in paese. Non me lo aspettavo, sinceramente, anche perché io mi ero esposto mediaticamente lasciando indirizzo e-mail e cellulare, consapevole che non tutti si fidano a fare versamenti online. C'è chi ha preferito darmi i soldi di persona, poi li ho versati per conto loro''. Attualmente l'aula informatica, ha poi aggiunto Funaro, conta appena quattro PC. ''L'attività è perciò drasticamente ridotta'' ha spiegato. Ma in un'epoca come la nostra, dove le competenze informatiche sono sempre più richieste dai datori di lavoro, i 15 computer di cui avrebbe bisogno la scuola elementare sono quanto mai necessari.
A.S.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco