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Scritto Mercoledì 05 dicembre 2018 alle 09:23

Robbiate, mozione per il ponte San Michele. Il sindaco: sgravi fiscali per le nostre attività

Lo spunto per discuterne durante il consiglio comunale che si è riunito a Robbiate martedì sera, 4 dicembre, lo ha fornito il gruppo di minoranza ''Cambia'' presentando la mozione ''per il ripristino del Ponte San Michele'' (CLICCA QUI per il testo integrale), un documento di tre pagine in cui si ripercorrono le fasi cruciali che hanno preceduto e comportato la chiusura improvvisa della struttura secolare tra Paderno e Calusco e quelle successive a quel fatidico 14 settembre scorso, rispetto alle quali vengono messe in evidenza soprattutto le contraddizioni e le cose che non hanno funzionato come avrebbero dovuto.

Attraverso una serie di considerazioni, la mozione letta in aula dal capogruppo Alessandro Danza impegna la giunta e l'amministrazione comunale robbiatese (una volta approvata dai consiglieri, com'è poi avvenuto martedì sera), tra le altre cose, ad intraprendere ogni azione possibile affinché ''venga ridotto il gravoso disagio ai cittadini che quotidianamente si spostano sulla linea ferroviaria Milano-Bergamo, RFI riapra quanto prima il ponte almeno per il traffico di pedoni e biciclette e venga realizzato un parcheggio nell'area adiacente alla stazione di Paderno-Robbiate''.
Il sindaco Daniele Villa, nel ripercorrere anch'egli la cronistoria di quanto accaduto, ha parlato degli sforzi fatti insieme agli altri primi cittadini del territorio in questi mesi per ottenere, ad esempio, in via del tutto eccezionale che le navette di Trenord con gli studenti diretti a Bergamo passino da Trezzo per raggiungere l'autostrada seppure il tragitto non rispecchi esattamente quello ferroviario, oppure per far sì che la sovrintendenza concedesse ad RFI al più presto tutte le autorizzazioni per partire con i lavori. Rispetto al parcheggio nell'area adiacente dalla stazione, dove sostanzialmente è presente un ''binario morto'', Villa ha spiegato che è già stato avviato un dialogo su questo aspetto con il Comune di Paderno.

Il capogruppo di ''Cambia Robbiate'' Alessandro Danza

''Il consigliere Giovanardi ha incontrato gli amministratori padernesi settimana scorsa'' ha spiegato. ''Era tra l'altro uno dei punti della nostra campagna elettorale. Si è deciso per ora di chiedere un incontro con RFI per discuterne, per capire se c'è la possibilità o meno. Attualmente viene utilizzato per la sosta delle navette. Sappiamo però che sono molto rigidi, per questioni di sicurezza e perché si tratterebbe di un'area molto grande da isolare rispetto al resto della stazione. La nostra polizia locale, oltretutto, ha eseguito alcune rilevazioni dalle quali è emerso che alcuni parcheggi posti un po' più lontani, in prossimità del campo sportivo, non sono del tutto utilizzati''. Villa ha poi focalizzando l'attenzione sul paese, parlando dell'incrocio San Giuseppe e della possibilità che RFI si occupi di ripristinare il manto stradale ad oggi gravemente usurato dal tempo. Con l'aumento del transito veicolare in quel punto si tratta di un'opera sempre più necessaria che la Provincia, proprietaria del tratto, non può svolgere.
Ma, cosa ancora più importante, il sindaco ha proposto un emendamento per aggiungere alla mozione una parte in cui si affronta l'argomento degli sgravi fiscali alle attività danneggiate dalla chiusura del San Michele, accolto favorevolmente sia dai proponenti di ''Cambia Robbiate'' che dal resto del consiglio comunale.

Il vicesindaco Antonella Cagliani e il sindaco Daniele Villa

''A metà ottobre Paderno e Calusco hanno ottenuto un contributo straordinario dalla Regione per applicare sgravi fiscali alle attività produttive sulla tassa dei rifiuti (33mila euro in tutto, per Paderno, con 11mila euro stanziati direttamente dal Comune, ndr)'' ha spiegato Villa. ''Nessuno ha però pensato a coinvolgere anche i Comuni limitrofi. Nelle scorse settimane mi sono messo in contatto con l'assessore regionale alle attività produttive per evidenziare, in sostanza, che sull'asse viario compromesso non ci sono solo Calusco e Paderno. Basti pensare che l'attività più prossima al ponte, un ristorante, è situata sul nostro territorio. L'assessore è per la verità stato un po' vago e credo che i soldi messi a disposizione di Paderno e Calusco avanzassero, in qualche modo''.
Il sindaco ha poi aggiunto di aver chiesto ai suoi uffici, a prescindere dalla disponibilità o meno della Regione di estendere il contributo anche agli altri Comuni danneggiati dalla chiusura, di verificare la possibilità di attuare sgravi fiscali sulla base delle risorse interne.
A.S.
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