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Scritto Lunedì 03 dicembre 2018 alle 20:21

Cernusco: aperto un Cas con 8 nigeriane in una palazzina di Via Papa Giovanni. I residenti esasperati si affidano a un legale

La palazzina dove ha sede il CAS
È aperto da circa due mesi un Centro di Accoglienza Straordinario a Cernusco Lombardone. È situato nel condominio di via Papa Giovanni XXIII, civico 9 in un appartamento di circa 120 mq dove sono ospiti otto ragazze nigeriane tra i 20 e i 30 anni. L'intestatario del bando della Prefettura di Lecco è la Minerva Srl, che si occupa dell'amministrazione logistica e della fornitura dei pasti. La gestione delle pratiche burocratiche è invece sotto il controllo della Nuova Idea Onlus.

L'amministrazione comunale non è al corrente dell'apertura del CAS, secondo quanto ci era stato riferito dalla sindaca Giovanna De Capitani. Nessuna comunicazione sarebbe giunta né dalla Prefettura né dalla cooperativa ma la presenza delle richiedenti asilo non è passata invece inosservata ai residenti. Lamentano ormai l'insostenibilità della situazione. All'interno dell'appartamento urla e grida di pomeriggio e di sera, liti furenti con lancio di oggetti vengono raccontate dai vicini di casa. Secondo le testimonianze i carabinieri sarebbero passati almeno otto volte in due mesi, allertati dal disturbo. I residenti denunciano anche la scorretta modalità di conferimento dei rifiuti nei cassonetti, con conseguenti odori maleodoranti e la presenza di insetti. Ma soprattutto un continuo via vai dall'abitazione con l'arrivo anche di uomini nelle ore notturne. I condomini parlano di degrado e, riunitisi, hanno deciso di affidare la questione ad un avvocato. «Ci chiediamo se è normale che almeno otto persone abitino in un appartamento di circa 120 mq con un solo bagno di 3 per 1,5 metri. Allerteremo l'Asl e per conoscenza verrà mandata una comunicazione al Comune, ai carabinieri e alla Prefettura». Una delle donne sarebbe stata ritenuta dalla cooperativa non idonea a restare e sarebbe in procinto di trovare una nuova sistemazione. Ma per i residenti non sarebbe sufficiente in quanto improbabile ritenere che i disturbi siano causati da un singolo. Abbiamo contatto il responsabile della cooperativa Nuova Idea Onlus Stefano Paladino: «Ci erano stati segnalati dei via vai di uomini, ma non era vero. Noi svolgiamo delle ispezioni anche notturne e abbiamo appurato che dalle ore 23.00 la situazione era tranquilla». Paladino ha dichiarato che le richiedenti asilo sono in Italia già da tempo, sotto la gestione di altre cooperative. Si tratterebbe per ognuna di loro di trasferimenti a Cernusco, in base alle esigenze riscontrate dalla Prefettura. Sugli schiamazzi, il responsabile della cooperativa ridimensiona le accuse: «Loro hanno un tono di voce molto alto. A chi non conosce le loro modalità di comunicazione può sembrare che litighino dalla mattina alla sera. Noi stiamo cercando di insegnare a queste ragazze quali sono le usanze occidentali, per adeguarsi in un processo di integrazione. I nostri operatori sono presenti e vigilano nelle ore diurne, alternandosi con l'altro centro in via Pascoli a Merate».
Marco Pessina
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