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Scritto Venerdì 30 novembre 2018 alle 11:13

Merate: all’adunata di Albani tutto il centrosinistra risponde ''Dobbiamo restare uniti e superare le ideologia individuali''

L'immagine plastica dell'arcipelago di centrosinistra cittadino l'ha offerta la sala civica di via Lombardia giovedì sera: sedie quasi tutte occupate, età media oltre i cinquanta. La partecipazione all'incontro organizzato da Giovanni Battista Albani, dc della vecchia guardia, classe 1942, più volte assessore e vice sindaco tra gli anni ottanta e novanta e poi primo cittadino dal 2004 al 2009, è stata superiore alle aspettative, o almeno al precedente incontro promosso e gestito da Ercole Redaelli.

 

Roberto Zagni, Battista Albani, Roberto Perego

Ma il filo conduttore non è cambiato: "Il motivo per cui vi ho invitati a questa serata è per rilanciare la nostra città di Merate". Attorno a questa architrave, ha aggiunto Albani, si sta formando un gruppo di persone di buona volontà, senza interessi privati, intenzionati a ridare a Merate il ruolo centrale che merita.

L'ex Sindaco ha ricordato le tante progettualità "ideate" anche a favore del territorio, come Retesalute e Faresalute. Poi ha sottolineato come nessuno dei promotori della lista civica abbia rancori verso l'attuale maggioranza "..che ha fatto cose buone e altre non condivisibili...". E noi cosa vogliamo fare? Si è chiesto.

Ecco in rapida successione le idee attorno alle quali il centrosinistra dovrebbe trovare la sintesi unitaria, perché Merate, ha scandito Albani "... ha bisogno di unità d'intenti". E allora:

- Rivedere la questione parcheggi, gratuiti la prima ora e sempre il sabato

- Riprendere gli accordi con la parrocchia per l'uso delle aree di sosta negli oratori

- Coalizzare i comuni del territorio e insorgere tutti assieme in caso di nuovi tagli all'ospedale

- Aiutare le associazioni a organizzare eventi, riducendo i vincoli e assumendosi dei rischi

- Ridurre la fiscalità locale, le imposte sono ai massimi consentiti

- Intervenire su via Verdi ma 2,5 milioni sono troppi e le rotatorie inutili e pericolose

- Cancellare i 90mia euro per illuminare l'area Cazzaniga e destinarli ad altre vie buie

- Allungare l'apertura degli uffici comunali anche il sabato mattina per chi lavora lontano da Merate

- Passi il campo sintetico ma la ACD si impegni a darlo in uso pubblico almeno due giorni la settimana

- Villa Confalonieri è ormai inagibile ma almeno il parco va manutenuto e sorvegliato con telecamere

- Il centro anziani diventi un punto di aggregazione, ponte generazionale, con interventi di Retesalute

- Pensare qualcosa per il vecchio oratorio modificando il Pgt nella direzione prescelta

- Procedere con la revisione del Pgt a crescita e consumo del suolo pari a zero.

"Possiamo fare qualcosa di buono ma dobbiamo stare tutti assieme lasciando da parte le ideologie individuali". Un invito chiaro ai giovani del PD, agli esponenti di Sei Merate e agli altri personaggi che gravitano nell'area con riferimenti politici nazionali diversi.

Seduto alla destra di Albani, il dottor Roberto Zagni ha tratteggiato un quadro drammatico dell'ospedale cittadino sotto la gestione lecchese. Concludendo con sconforto evidente che ormai è tardi per recuperare qualcosa. Roberto Perego, alla sinistra dell'ex sindaco ha ricordato l'esperienza consiliare rivendicando la bontà del trasferimento del municipio in piazza Eroi e ha puntato sull'edilizia a basso consumo energetico per combattere l'inquinamento atmosferico.

Giovanni Battista Albani

Roberto Zagni e Roberto Perego

La parola ai presenti. Subito il solito Giuseppe Papaleo presidente del Comitato via Verdi che ha sparato a palle incrociate contro tutte le amministrazioni del passato e del presente per aver ignorato l'arteria. E' la volta di via Verdi, ha detto in sostanza, e i soldi andranno investiti lì. Francesco Riva ha ripreso le indicazioni del Piano urbano del traffico, dimenticato in qualche cassetto, per ricordare che va modificata la viabilità dato che il 50% dei veicoli che attraversano via Verdi è solo per portarsi altrove. Tra gli altri interventi quello di Gino Del Boca segretario del PD che ha ringraziato Albani per la serata e perché, finalmente, si parla di programmi, di cose concrete da fare. Ospedale da difendere, trasporti da potenziare, coinvolgimento del territorio sono i temi trattati dal giovane esponente del PD.

Giliola Sironi e Aldo Castelli hanno chiuso il giro di interventi. Brevissimi entrambi. Castelli ha fatto presente a Papaleo che se la Provincia ha ipotizzato le due rotatorie in via Verdi anziché i semafori è perché l'Amministrazione in carica ha dato questa indicazione. Mentre il Piano urbano del traffico dice che solo due semafori vanno mantenuti: guarda caso proprio quelli di via Verdi. E probabilmente, chi ha redatto il "PUT" dopo mesi di studi e analisi ne sa di più dei tecnici del comune di Merate e della provincia.

C.B.
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