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Scritto Domenica 18 novembre 2018 alle 17:41

Retesalute: il voto unanime lascia ben sperare per il potenziamento dell'Asp. Ma la guardia non va abbassata

La fase di turbolenza sembra superata. E lascia spazio a un cauto ottimismo. L'Assemblea di Retesalute, senza voti contrari né astensioni, ha accolto le proposte del Consiglio di Amministrazione finalizzate a potenziare e mettere in sicurezza l'azienda pubblica e ha valutato positivamente la mozione che di fatto apre le porte ai quattro comuni dell'oggionese, il cui ingresso nell'ASP di Novate è previsto per fine gennaio. Certo, il cammino non è ancora del tutto privo di ostacoli. Un emendamento proposto in sede di coordinamento dei sindaci relativo alla mozione sull'allargamento dei confini aziendali all'oggionese obbligherà a formalizzare l'assenso con un ulteriore voto dell'assemblea, corroborato da una preventiva istruttoria sui costi e benefici dell'operazione.

Il Consiglio di Amministrazione dovrebbe approvare lunedì prossimo la proposta di modifica della convenzione costitutiva e dello statuto per essere poi sottoposta al voto finale dell'assemblea dei soci da cui ottenere il formale assenso all'ingresso dei comuni di Oggiono, Ello, Sirone e Nibionno. Il tutto in tempi compatibili col cronoprogramma e con gli impegni assunti dai quattro comuni con l'attuale erogatore dei servizi alla persona.

Le principali modifiche prevedono la simultanea uscita dall'azienda della Provincia di Lecco e l'ingresso degli oggionesi. La presentazione delle modifiche statutarie è prevista per il 5 dicembre. Questo atto dovrebbe essere quindi preceduto dal si definitivo all'ampliamento ( sarà quella la controprova del voto in merito all'ordine del giorno presentato dal sindaco di monticello).

Successivamente tali modifiche dovranno essere approvate prima di natale, presumibilmente il 17 dicembre. Poi inizierà l'iter nei Consigli comunali. Dal primo gennaio tutti comuni (anche gli oggionesi) avranno a disposizione fino a 45 giorni di tempo per approvare la nuova convenzione costitutiva da sottoscrivere davanti al notaio.

Atteso che le elezioni amministrative per il rinnovo di molti Consigli comunali sono previste per maggio appare necessario che i comuni procedano speditamente all'approvazione del testo finale senza sfruttare il limite dei 45 giorni. Perché un ritardo anche accidentale, un incidente di percorso oppure la fredda volontà di stoppare nuovamente l'azione del CdA potrebbe far slittare l'intera manovra a dopo le elezioni di primavera, cioè al prossimo autunno. Ed è qui che si può annidare il mai sopito virus inoculato in assemblee precedenti nel sistema decisionale al solo scopo di prendere (o perdere) tempo. Se invece tutti i soci giocheranno lealmente la partita,entro fine gennaio Retesalute sarà in condizioni di avviare un forte rilancio della propria attività ed entro il mese di marzo l'azienda sarebbe potenziata e con un Consiglio di Amministrazione nuovo di zecca.

Il rispetto di questo cronoprogramma rappresenterà un segnale forte per tutti quei comuni - si dice ben nove - dell'area di Besana e Carate che da tempo guardano con grande interesse al modello meratese di gestione dei servizi alla persona.

L'allargamento con la possibile apertura di una seconda sede nel casatese darà all'azienda speciale pubblica un respiro davvero ampio con conseguente possibilità di rafforzare investimenti e servizi al cittadino. Soprattutto se all'interno del nuovo CdA ci sarà qualcuno capace di dialogare con i vertici sanitari, cioè con i direttori generali delle Asst. Perché, va ricordato a quanti fingono di ignorare la questione, che la riforma regionale poggia sull'integrazione del socio-assistenziale col sanitario. E lo stesso San Leopoldo Mandic da una Retesalute forte, trarrà grandi benefici. Che resti con Lecco o che faccia gruppo con Vimercate.

Claudio Brambilla
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