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Scritto Martedì 06 novembre 2018 alle 17:16

Verderio: nasce in uno scantinato il corto premiato al Festival del Cinema di Roma

In un certo senso, loro sono le persone dietro allo stupore di altre, quell'emozione che assale lo spettatore quando si ritrova davanti ad un'immagine visivamente sensazionale. Succede soprattutto al cinema, ma c'è chi può ''impressionarsi'', ad esempio se appassionato di motori, anche guardando una bella automobile sfrecciare avvolta da un paesaggio mozzafiato. Non tutti sono consapevoli di quanta passione serva per girare quei 30 secondi di spot pubblicitario. Spesso non ci si fa nemmeno caso, ma per chi è coinvolto professionalmente mezzo minuto di riprese possono equivalere anche a diverse ore di lavoro.

Stefano Bella e Alessandro Bella, fondatori di Overclock, di Verderio

I quattro fondatori di Overclock, una crew di operatori ed esperti di riprese video, ne sanno qualcosa. Per chi ancora credeva che le persone dietro alle grandi pubblicità e ai video delle popstar abitassero lontano ed operassero solo nei grandi centri urbani, è arrivato il momento di ricredersi. Stefano Bella e suo figlio Alessandro sono di Verderio.
Loris Galetta è un milanese trapiantato a Paderno. Marco Sbarra di Calusco. Per una volta, tuttavia, nei giorni scorsi è arrivato anche per loro l'occasione buona per emozionarsi.

Il cortometraggio che hanno contribuito a realizzare è stato premiato al Festival del Cinema di Roma nella sezione curata dalla casa produttrice Universal. ''Moths of flame'', per il quale la crew padernese si è occupata interamente delle riprese, è risultato essere il miglior cortometraggio italiano di quest'anno per la giuria del Festival.
Racconta degli attimi che precedettero l'ingresso in scena di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i due astronauti americani passati alla storia per avere mosso i primi passi dell'umanità sulla luna, supportando la teoria cospirazionista secondo la quale lo storico allunaggio sia in realtà  stato girato in un set cinematografico.

Due scene del corto con gli astronauti Aldrin e Armstrong interpretati da attori americani

''Abbiamo preso parte a questo lavoro durante il ponte del 1° maggio'' ha raccontato Stefano Bella.
''Tutto è partito grazie ad una nostra amica, Ghida Valabrega, che sapeva di questo lavoro e che la casa produttrice era alla ricerca di un gruppo di operatori come il nostro. Cercavano in particolare qualcuno che fosse in grado di eseguire un'inquadratura molto particolare, che partisse dall'alto e scendesse senza mai distogliere l'attenzione dal soggetto. Abbiamo perciò proposto l'utilizzo di un braccio mobile che scorre su un binario, in grado di effettuare esattamente quel genere di ripresa che cercavano i due registi (Marco Pellegrino e Luca Jancovic). Abbiamo girato in quattro giorni chiusi in uno scantinato a Milano''.

VIDEO - Il trailer di ''Moths of flame''

Ciò è valso loro la partecipazione alla prima nazionale del film ''First Man'', svoltasi sempre a Milano, prima del quale è stato proiettato proprio il loro cortometraggio. Il successo non si è fatto troppo attendere per il team di Overclock.
E questo dopo nemmeno due anni di lavoro insieme. L'aspetto più interessante della loro storia, però, risiede in come è partito tutto. Il verderese Stefano Bella, ad esempio, è entrato in questo mondo passando dalla porta dell'illuminotecnica quasi vent'anni or sono.

''Io sono un elettrotecnico'' ha spiegato. ''Nei primi anni 2000 ho avuto la fortuna di conoscere l'uomo a capo di una società che sostanzialmente era incaricata di gestire tutta la parte elettronica sui circuiti della MotoGP. Vale a dire 70 generatori accesi contemporaneamente, e con generatori intendo dei camion. Enel, per capirci, non può garantire la portata di tutta la luce che serve per un motomondiale. Io calzavo a pennello perché ho la patente dei camion e sapevo accendere quei generatori''. Da lì all'illuminazione per i concerti, il passaggio è stato breve.
''Stavo lavorando al concerto degli U2 ed è lì che per la prima volta ho notato gli operatori delle steady-cam'' ha proseguito. ''E' stato amore a prima vista e ho voluto subito procurarmene una''. In quegli stessi anni, Bella incontra sul campo quello che sarebbe poi diventato il suo socio, Loris Galetta.

Loris Galetta e Marco Sbarra, soci fondatori della crew

''Io e Loris ci conosciamo ormai da 10 anni'' ha spiegato il verderese. ''Con Marco da 5 mentre con Alessandro, mio figlio... ci conosciamo da una vita. Per i primi anni abbiamo lavorato a parecchi progetti insieme come freelance. La necessità di costituirci come società è venuta in seguito ad un lavoro per il tour di Tiziano Ferro. Tutto era in mano alla Live Nation, che ha sede a Londra, e una parte della troupe era inglese, olandese e australiana. Il nostro gruppo si è occupato di tutta la parte delle riprese. Non è stato facile perché non era il classico concerto dove si buttano le immagini sui due schermi laterali. Abbiamo dovuto fare un lavoro di grafica in tempo reale. Così la persona che ci ha messo in contatto con la Live Nation ci ha fatto capire che era difficile presentarci come operatori indipendenti. Per ottenere altri lavori di quel calibro, dovevamo per forza fondare la nostra società''.

Alla sinistra di Stefano Bella (l'operatore steady-cam) c'è Stefano Ravasio, collaboratore di Overclock

Con il riconoscimento del Festival di Roma, quindi, la crew padernese ha dimostrato di saperci veramente fare con le macchine da presa. Ma in fondo Stefano, Marco, Alessandro e Loris questo lo sapevano già. Un piccolo passo per dei videomaker brianzoli, un grande passo per la Brianza nel mondo cinematografico.

Le fotografie sul set sono state scattate da Morena Brambilla.
CLICCA QUI per visualizzare la scheda del cortometraggio ''Moths of flame''.
A.S.
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