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Scritto Martedì 30 ottobre 2018 alle 13:10

Accadeva 30 anni fa/74 settembre: Merate,  parte il recupero di via Roma, CRT a Cernusco, in piazza Prinetti sfila la moda

La ripresa dell'attività lavorativa dopo la pausa agostana fu caratterizzata dalla polemica sollevata dagli ambulanti contro l'annunciato decreto del ministro Emilio Colombo che prevedeva l'introduzione dei registratori fiscali. Fino a quel momento c'era un rapporto, diciamo così, "confidenziale" tra ambulante e cliente. Secondo i rappresentanti dei 176 espositori del mercato di Merate, per dirla con una cronaca dell'epoca, "ci sarà una lievitazione dei prezzi", e ti pareva, nonché anche la perdita di "...un pizzico del fascino secolare che caratterizza il mercato".

Intanto, dopo il grande successo ottenuto dal suo gruppo, i Matia Bazar, alla festa dell'Amicizia, Antonella Ruggiero, la straordinaria cantante, prende casa a Montevecchia, in un vecchio cascinale al Pertevano ristrutturato dall'architetto Conti di Cernusco. La circostanza risulterà nel tempo particolarmente positiva grazie alla generosità dell'artista che si presterà a esibirsi durante diverse manifestazioni a scopo benefico.

Antonella Ruggiero

Per la prima volta a Merate si parla di un intervento radicale sui marciapiedi del centro, su via Manzoni e via Carlo Baslini con la sostituzione dell'asfalto col porfido. L'annuncio arriva dal vice sindaco Albani che si spinge oltre assicurando il totale rifacimento del pavimento della zona centrale a mano a mano che si creeranno le condizioni finanziarie per realizzare le opere. In realtà ci vorranno ancora una decina d'anni prima che su progetto degli architetti Mura e Vanotti e sotto la consigliatura di Dario Perego, si effettuerà davvero l'intero intervento fino alla piazza della Vittoria e via Trento.

Piazza della Vittoria prima e dopo l'intervento

Il Consiglio comunale si riunisce il 7 settembre a un orario insolito, le 18,45 per approvare il progetto dell'ingegner Emilio Viganoni di recupero si una vecchia corte sita in via Roma, ceduta dagli eredi Brivio al Comune in conto oneri di urbanizzazione. I Brivio, discendenti della nobile famiglia di marchesi, hanno progettato l'intero recupero di tutte le case fatiscenti di via Roma non appena anche l'ultimo inquilino se n'è andato. Siamo nel vero cuore della vecchia Merate, un cuore fatto di cortili cui si accede da bui androni spesso chiusi la notte con pesanti portoni. Dentro vivono decine di famiglie che costituiscono piccoli nuclei, a volte in conflitto fra loro, ma più spesso in armonia. I bambini possono giocare liberi e sicuri, qualcuno c'è sempre a dare loro un'occhiata. Mancano i servizi dentro le vecchie abitazioni, il più delle volte sono esterni dentro casette con la classica modalità alla turca che finisce in fosse biologiche svuotate periodicamente. La promiscuità è notevole, l'igiene approssimativa ma la vita dentro le vecchie corti scorre tranquilla. Gli eredi Brivio puntano ad abbattere le vecchie case e ricostruirne di nuove pure mantenendo l'impianto storico sulla facciata che dà lungo via Roma. In cambio, come si diceva, cede al comune un intero edificio posto sul lato nord della via dal quale il Comune pensa di ricavare 22 mini alloggi per anziani e giovani coppie investendo all'incirca 1 miliardo di lire.

Via Roma

Il 3 settembre in via Manzoni si inaugura la "Macelleria del Centro" il nuovo negozio di carni, salumi, formaggi, vini. Dietro il banco i fratelli Valsecchi Antonio e Alessandro e Claudia Agostani.

La macelleria del centro

A Cernusco l'Ussl destina Cascina Casate, ottenuta da un lascito testamentario del benefattore Villa a CRT Centro Residenziale di Terapie psichiatriche e di risocializzazione. Una delle strutture della filiera di assistenza alle malattie mentali. L'edificio da tempo è abbandonato eppure ha un suo pregio con un pozzo centrale e le cascine su più lati. Sarà l'architetto Gerolamo Corno, capo del servizio tecnico dell'Ussl a progettare la ristrutturazione. Si tratta di una cubatura di quasi 3mila metri.

Il CRT di Cernusco

"Non doversi procedere perché il fatto risulta commesso da ignoti". E così si chiude senza un colpevole l'indagine sull'omicidio di Sandro Viscardi detto Gatin, ucciso con ferocia a colpi di coltello e poi dato alle fiamme la notte tra il 26 e il 27 maggio 1987. Il sostituto procuratore della repubblica di Lecco Luigi Bocciolini a poco più di un anno dal fatto decide di archiviare il fascicolo dato che mesi di interrogatori non hanno prodotto alcun risultato né sul movente né su eventuali mandanti e autori del crimine. Senza Gatin, ultimo superstite della grande casa colonica di via Santa Marta possono partire i lavori di demolizione e ricostruzione. Come si possono vedere ancora oggi, sono palazzine basse una allineata all'altra con ordine e armonia. Laddove sorgeva una delle più antiche strutture rurali della città.

Gatin

Gli anziani della città hanno finalmente un luogo ove incontrarsi. La Cooperativa di servizio "Maria Gilardi", presieduta dal dottor Arturo Sartori, all'epoca consigliere Dc ed ex primario di chirurgia del Mandic, ha infatti sottoscritto il contratto d'affitto per l'uso del bar Maggioni di via Cerri, più conosciuto come il "Tubel". La struttura è composta da un locale bar con un lungo bancone, una sala in grado di ospitare una cinquantina di persone, un bocciodromo e un ampio locale sottostante come cantina oltre al parcheggio privato. L'ideale per una struttura dedicata all'anziano.

Il tubel

A Montevecchia si festeggia l'uva con una sagra di quattro giorni, dal 15 al 19 settembre. Tanti gli eventi tra cui serate dedicate ai funghi con l'associazione la Bresadola e la gara delle "birocie", sesta edizione, corsa riservata a automobili di legno che si catafottono dalla cima del colle fino alle quattro strade con coraggio e incoscienza. Uno spettacolo straordinario. Ma, naturalmente, l'uva sta al centro della manifestazione con tutti i produttori impegnati a mostrare i propri prodotti nonché i vini frutto del raccolto dell'anno passato, sotto tendoni allestiti alle scuole di via Fontanile. Majorette, banda musicale, ballo liscio, ristorante e pizzeria e "Mabel" con i suoi formaggi completano la quattro giorni di festa per i grappoli della vendemmia 1988.

La birocia

 

L'ultima settimana di settembre si apre con diversi episodi di cronaca nera. Due morti sulla strada in altrettanti incidenti, una rapina a mano armata alla Banca popolare di Lecco di Olgiate, un'altra in un ristorante di Imbersago e una terza nell'abitazione di un orafo a Merate in via Sant'Ambrogio. La malavita sembra, allora come ora, inarrestabile e imprendibile.

A Merate i commercianti accettano, sia pure non scarsa convinzione, la proposta avanzata da alcuni di essi di tenere aperti i negozi fino alle 22 nel mese di dicembre. E' una decisione che pesa molto sui piccoli negozi che non possono disporre di personale da far ruotare su un numero maggiore di otto-nove ore al giorno.

Qualche problema anche al Consorzio asili nido costituito tra sedici comuni del meratese nel 1978 e che ha visto, per la scarsità di iscrizioni, chiudere la struttura di Lomagna. In via Verdi non mancano problemi proprio legati al numero di presenze. Tuttavia l'assessore Laura Crippa, una delle ispiratrici di questo servizio sicuramente all'avanguardia per l'epoca, assicura che Merate non chiuderà.

Venerdì 30 settembre Merate va in. . .passerella. Davanti a 2.500 persone nella centralissima piazza Prinetti i commercianti della città fanno sfilare i modelli con le proposte autunno-inverno 1988-1989. La giornata è stata piovosa col cielo grigio ma la sera ha concesso una tregua. E il risultato è stato per tutti straordinario. Nella piazza gli organizzatori hanno montano un grande palco semi coperto per modelli e modelle con una lunga passerella per attraversare lo spazio tra il Castello e l'imbocco di via Manzoni. Una festa per tutti presentata da Mario Zucca (Drive in) e Gabriella Giordano.


74/continua

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