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Scritto Mercoledì 10 ottobre 2018 alle 07:33

Robbiate: due famiglie adottano un filare nelle vigne del barolo doc a Monforte d'Alba

Le due famiglie robbiatesi che hanno adottato un filare a Monforte d’Alba


Porterà il nome di due famiglie robbiatesi, d'ora in poi, uno dei tanti filari di barolo che la cantina ''Josetta Saffirio'' ha dato ''in affido'' nell'ambito del progetto ''Adotta un filare''. Il patto d'adozione, come si dice dalle parti di Monforte d'Alba, da quando i titolari della cantina hanno lanciato l'iniziativa, i robbiatesi in trasferta in Piemonte l'hanno firmato nella mattinata di sabato 6 ottobre.

Così si sono impegnati a sostenere economicamente la cura di 40 metri di filare, per una spesa annua di circa 400 euro, che saranno a loro intitolati in cambio di 12 bottiglie di vino l'anno, tra cui sei di Barolo DOCG, fatto con le viti coltivate nel filare adottato, e altre sei bottiglie miste prodotte dall'azienda. Per loro, come avvenuto sabato mattina e, se lo vorranno, anche in futuro, anche la possibilità di provare l'emozione di occuparsi della vigna, dalla potatura alle lavorazioni estive, fino alla vendemmia, per capire come cresce l'uva e come diventa, dopo tutti i processi, una buona bottiglia di Barolo.

Nelle foto scattate nella mattinata si vedono infatti i robbiatesi maneggiare delle cesoie e staccare dalle viti dei grossi grappoli di uva rossa, dall'aspetto succulente. Tra chi si è preso la briga di adottare 40 metri di filare piemontese c'è anche l'avvocato Fabrizio Vedana, il quale ha lanciato una proposta che potrebbe convincere anche le aziende vinicole brianzole: proporre la stessa iniziativa anche nelle zone di Montevecchia e dintorni.
A.S.
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