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Scritto Lunedì 08 ottobre 2018 alle 19:21

Osnago: tavolo di confronto per PL Marasche. Assente la Regione, si procede coi dettagli

Si è svolto presso la sede della Provincia di Lecco questa mattina, lunedì 8 ottobre alle ore 9.00, il tavolo di confronto sul Piano Marasche tra vari soggetti interessati. C'erano il comune di Osnago, i funzionari provinciali, i proponenti (la Sa-Fer) e, come uditori, Cernusco Lombardone e Merate. Grande assente, la Regione. La decisione di indire un tavolo di confronto era stata partorita proprio dal Pirellone durante l'ultima sessione della Conferenza dei Servizi, il 10 settembre scorso. Il tavolo di confronto sarebbe servito per trovare un'intesa con la Direzione Generale Infrastrutture, che si era dimostrata critica per le soluzioni viabilistiche individuate. Già ad agosto, nell'allegato al decreto della Direzione Generale Ambiente, il capitolo riguardante la mobilità era molto netto nel sentenziare che "non sussistono le condizioni per ritenere comprovati i requisiti di sostenibilità trasportistica del progetto insediativo in argomento". Veniva riportato che tra le integrazioni proposte dalla Direzione non era stata osservata la richiesta di svolgere una verifica di prima fattibilità sulla costruzione di un sottopasso, alternativo alla rotonda che verrebbe posta a metà tra l'intersezione per l'Esselunga e quella per la Fiera. La relazione riconosce infatti i problemi che un'ulteriore rotatoria genererebbe sul traffico. Insisteva poi su un aspetto normativo. Una legge regionale e il d.G.R. del 2006 in materia di strade non ammettono la costruzione di una rotonda in prossimità di altri snodi simili a breve distanza. Il d.G.R concede però la possibilità di deroga all'autorità competente, ovvero la Provincia di Lecco, che si è espressa favorevolmente.


In assenza della Regione, questa mattina si è proceduto ad affinare quello che è il Piano presentato. Alla richiesta di contatto (nel corso della stessa riunione) del funzionario del settore Infrastrutture per comprendere le ragioni dell'assenza, sarebbe stato risposto che non competeva a quel ramo partecipare alla seduta, bensì alla Direzione Generale Commercio.
Come detto la Provincia è favorevole all'introduzione di una nuova rotatoria, quindi con i tecnici sono state valutate le opzioni per lievi rettifiche e ricalibro delle strade per rendere più fluido e sicuro il transito veicolare. Nel giro di qualche settimana il proponente farà pervenire una versione definitiva, che riguarderà anche l'assetto interno del comparto. Ci saranno delle modifiche anche sulla parte edilizia, per cui verranno proposte delle osservazioni. Le volumetrie rimarranno invariate, si tratta di adeguamenti sulla base delle richieste avanzate dai clienti con cui la Sa-Fer è in trattativa per l'utilizzo delle strutture. Si preannuncia inoltre un cambiamento per quanto riguarda le compensazioni viabilistiche. Alla conta dei fatti, ce ne saranno di meno. Non cambia la cifra stabilita dai vincoli regionali e accordata dalla proprietà (circa 1 milione 100 mila euro). Parte di questo bottino verrà redistribuito sugli interventi di mitigazione previsti su un altro Piano di Lottizzazione (noto come "PL Madigans"). Poichè si è bloccato l'iter di quel comparto, la strada di arroccamento che scorrerebbe parallela alla provinciale tra la Fiera e l'ex Madigans verrà realizzata all'interno del Piano Marasche. A farne le spese saranno gli interventi viabilistici con tanto di piste ciclabili previste nella zona di via Cappelletta. In secondo piano anche gli aggiustamenti in via della Tecnica verso Ronco Briantino. Necessaria invece rimane la controstrada nei pressi della Cà di Mat.
Marco Pessina
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