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Scritto Domenica 07 ottobre 2018 alle 16:33

Merate: l'Auditorium si trasforma nel salotto di casa Agnesi, per 'conoscere' Maria Gaetana

Maria Gaetana Agnesi non era solo una matematica. Era una filosofa, una benefattrice, una poliglotta, una enfant prodige ma soprattutto una donna, in un tempo in cui la scienza e la cultura erano ancora prerogativa degli uomini. Lo scorso sabato, presso l’auditorium del comune di Merate, l’attrice milanese Maria Eugenia D’Aquino ha ripercorso le tappe della vita della insigne intellettuale lombarda in uno spettacolo del titolo “Conversazioni. Incontro con Maria Gaetana Agnesi”. Oggi le nostre città sono piene di vie intitolate alla memoria di Agnesi, ma quanti conoscono la storia di questa donna di scienza? Perché è importante raccontare la sua vita a 300 anni dalla nascita?

L'attrice Maria Eugenia D’Aquino

Maria Eugenia D’Aquino,  il compositore  Maurizio Pisati, il matematico Domenico Brunetto,
il filosofo Giuseppe Girgenti, la storica Cristina Cenedella

Terza di ventuno figli di Pietro Agnesi Mariani e Anna Fortunata Brivio, la giovane Maria Gaetana dimostra fin della tenera età di possedere una straordinaria intelligenza e una particolare propensione per le lingue straniere. Parla correntemente l’italiano, il latino, il greco, il francese, il tedesco, lo spagnolo e l’ebraico. Il padre, mercante arricchito con il commercio della seta, riconosce il talento di sua figlia e decide di provvedere alla sua istruzione con i migliori precettori del tempo, ovviamente pagati a peso d’oro. Ma quanto il volere del padre corrisponde a quello di sua figlia e quali erano le vere aspirazioni della giovanissima Maria Gaetana? Il suo dramma viene messo in scena da Maria Eugenia D’Aquino che durante la sua performance (a metà tra conferenza e pièce teatrale) cerca di scavare nell’animo di questa donna, restituendo così il lato umano a una figura che rischia di appiattirsi tra le pieghe della Storia.

Cristina Cenedella

Dalla corrispondenza privata emerge come Maria Gaetana, per obbedire al padre, passi dallo studio delle lingue alla Filosofia e alla Matematica. Frequentata dagli intellettuali d'Italia e di mezza Europa, in poco tempo la casa degli Agnesi diventa uno dei salotti più in vista di Milano e Maria Gaetana diviene una celebrità, soprattutto per la sua capacità di intrattenere ospiti di diverse nazionalità: a casa sua espone, sempre per desiderio del padre, le sue Propositiones Philosophicae, raccolta di testi contenente 191 tesi riguardanti questioni di logica, meccanica, botanica, cosmologia, ontologia e pneumatologia. Ma la morte del papà la porta a interrompere bruscamente i suoi studi per seguere (forse) la sua vera vocazione:  la cura dei più bisognosi.
Dopo la performance, le tavole dell’Auditorium di Merate si sono trasformate virtualmente nel salotto della famiglia Agnesi. Ospiti d’onore Cristina Cenedella, storica del Dipartimento di Storia dell’Università Cattolica di Milano e Direttrice del Museo Martinitt e Stelline di Milano, Domenico Brunetto matematico del Politecnico di Milano, Giuseppe Girgenti filosofo dell’Università San Raffaele e Maurizio Pisati, compositore e autore delle musiche di scena. “Come matematica Maria Gaetana Agnesi non produce tanto – ha spiegato Brunetto. – Perché dunque si tratta di una figura importante? Perché le sue “Istituzioni analitiche” sono il primo tentativo di divulgazione e sistematizzazione del sapere matematico. La sua opera non era indirizzata all’élite, ma al popolo. Inoltre la sua scrittura ha due caratteristiche principali: chiarezza e metodo”.

Il matematico Domenico Brunetto

L'attrice Maria Eugenia D’Aquino

Per tutto il 2018 il comune di Milano ha coinvolto importanti istituzioni e associazioni della città e del territorio in iniziative dedicate a questa insigne ed eclettica figura. Maria Eugenia D’Aquino sarà impegnata in un spettacolo dal titolo “Né brutta né bella” – in scena a dicembre a Milano – che chiuderà le iniziative in onore di questa intellettuale. 
Beniamino Valeriano
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