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Scritto Lunedì 01 ottobre 2018 alle 20:24

Elemaster, storia di un’azienda nata in una cantina e di una famiglia che in 40 anni ha ''costruito'' un successo mondiale mai dimenticando le proprie radici e il valore della solidarietà

Dalla Brianza al mondo intero, senza dimenticare le origini. E' la storia di Gabriele Cogliati, fondatore, presidente e CEO di Elemaster, holding dell'elettronica che il 6 ottobre, a Villa Aresi di Osnago, ricorderà il quarantesimo di fondazione. Accanto a lui Rosella, sua moglie, in azienda responsabile delle risorse umane. Nello staff dei dirigenti anche Valentina e Giovanni, i loro figli, nonchè i rispettivi consorti. Ai vertici anche Claudio Accorsi, Dario Bonfanti e Carlo Crippa, tra i primi collaboratori, poi soci nel colosso dell'elettronica. Nonchè Antonello Ciappesoni, da vent'anni direttore operativo.
Un sogno realizzato, per il quale Gabriele ha speso l'intera vita.

Gabriele Cogliati

E' il 1978. Classe 1952, infanzia tra scuola, oratorio e campi ("In fondo - ama ripetere - sono rimasto un contadino") in tasca un diploma di perito elettronico, pezzo di carta che allora valeva molto, Gabriele lavora per una grande azienda del settore. Come tanti ragazzi di questa parte di territorio, dove il DNA racconta spesso di intelligenza e determinazione imprenditoriale, il giovane Cogliati guarda avanti. Conosce Rosella e la sposa. Un lavoro sicuro, dunque un futuro sereno. Gabriele però non rinuncia all'idea che lo anima da sempre: migliorare la propria posizione. ("Quando mi chiedono un messaggio rivolto ai giovani - diceva ieri sera - ho un solo consiglio da dare: ragazzi, non perdete tempo"). Ne parla con Rosella, che lo incoraggia e lo sostiene. Insieme decidono di affittare nella vicina Merate uno scantinato. Gli ordini non mancano, e l'attività cresce rapidamente. Nasce Elemaster SNC, studio di progettazione ed industrializzazione della componente elettronica. I clienti aumentano. Arrivano nuovi collaboratori, alcuni tuttora ai vertici dell'azienda. Insieme alla consulenza, ai giovani imprenditori brianzoli arrivano richieste più impegnative: la realizzazione di nuovi prototipi. Diventa necessario costruire un nuovo stabilimento. Sorgerà a Montevecchia, dove Gabriele è nato è i Cogliati risiedono.

Ce ne sarebbe abbastanza per non avere altro tempo che non sia quello da dedicare al lavoro e alla famiglia. Ma Gabriele è figlio del suo territorio. Ama la terra in cui è nato. Così in quello stesso 1978, insieme alla nuova attività decide di impegnarsi anche nell'amministrazione comunale. Dal 1978 al 1983 siederà anche sui banchi del consiglio comunale diretto da Eugenio Mascheroni, primo sindaco di Montevecchia dopo la ritrovata autonomia.
In Italia intanto, lo sviluppo di tecnologie elettroniche ed informatiche, è il core business delle nuove industrie. Elemaster c'è, e per i suoi clienti è ormai punto di riferimento indispensabile.
L'azienda si allarga. Dalla progettazione ai prototipi, si arriva ora al prodotto finito. Spazio e collaboratori non bastano. Diventa necessario costruire un nuovo stabilimento. Sorgerà ancora a Montevecchia, dove Gabriele è nato e vive con Rosella. Duemila metri quadrati accolgono i cinquanta dipendenti che nel 1988 sono occupati in Elemaster. Dallo scantinato di Merate sono trascorsi solo dieci anni. Ciò nondimento, è necessario continuare. Il settore è in espansione, Nascono Eleprint, progettazione produzione di circuiti stampati. Qualche anno dopo, un nuovo ampliamento, questo volta di tremila metri quadrati. Elemaster comincia ad occuparsi di nuovi comparti, energetico, medicale, trasporti, in particolare ferroviario e avionico. La prima uscita dalla Brianza porta la data del 1999, avrà come destinazione Potenza capoluogo della Basilicata. Anche i dipendenti crescono e arrivano a 150 unità. Nasce Eletech. La crescita sembra inarrestabile. Lo sarà al punto che Elemaster deve cercare una nuova location.

La troverà nella vicina Lomagna, dove nel 2007 verrà inaugurata la nuova sede, ovvero 23mila metri quadrati di superficie con 500 persone occupate. Il resto dello sviluppo è rivolto al mondo, perchè alla globalizzazione, che ha fatto passi da gigante, bisogna saper rispondere. Così Elemaster apre sedi in Germania, Stati Uniti (Georgia e South Carolina) Tunisia (Africa) Shangai (Cina), nonchè a Chennai a Bangalore, in India. Del 2016 è invece l'apertura in Francia di una sede commerciale. E siamo al 2018, quando Elemaster acquisisce in Romania e Belgio un competitor. "Chiuderemo il bilancio 2018 con una previsione di oltre 200 milioni di fatturato - sottolinea Cogliati - con un patrimonio netto di 110 milioni, che dà lavoro ad oltre 1000 persone".
Fin qui l'economia. Gabriele Cogliati è tuttora ai vertici dell'azienda che ha fondato. Oltre mille famiglie sono legate a quello che Elemaster saprà costruire per il futuro, In Brianza e in qualche altro pezzo di mondo.

Ancora una volta però, il signor Gabriele non dimentica le sue origini. Quando a Merate nasce "Casa Amica", associazione no profit che dà lavoro ai disabili, Elemaster è tra i committenti. Come non farà mai mancare il suo sostegno ad Abio (Associazione Bambino in Ospedale) "Faresalute", (che si occupa di assistenza i malati di cancro) ad "Ale G" di Lomagna, punto di riferimento per migliaia di immigrati, e la Fabio Sassi, associazione che assiste i malati gravissimi ed ha realizzato un hospice, "Il Nespolo", casa di accoglienza per chi non può essere curato in famiglia. "Perchè da Atlanta, dalla Cina o dalla Tunisia - conclude Cogliati - io ritorno sempre qui. Nella Brianza dove sono nato e cresciuto. Che mi ha dato radici e valori, credo solidi. Come potrei dimenticarlo?".

Sergio Perego
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