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Scritto Sabato 29 settembre 2018 alle 11:56

Candy è cinese: Qingdao Haier la acquista per 475.000.000 €. I sindacati in allarme richiedono un incontro con il ministero

Lavatrici d’oriente. Candy Group ha firmato nel pomeriggio di venerdì 28 settembre un accordo milionario con la società cinese Qingdao Haier, quotata alla borsa di Shangai, per ''un accordo relativo alla combinazione delle attività delle due realtà'' come spiegato in una nota dall’azienda brianzola. L’operazione, tuttavia, risulta molto più simile ad una delle tante acquisizioni cinesi di importanti marchi italiani. Candy, fino al 2014 presente anche a Santa Maria Hoè e oggi rimasta solo a Brugherio, in Italia, è solo l’ultima italiana a passare in mano cinese. ''Haier investirà 475 milioni di euro per accelerare ulteriormente la propria crescita nel mercato europeo'', si legge peraltro nello stesso comunicato.

La sede di Brugherio

La notizia ha fatto esplodere la rabbia dei sindacati che soltanto pochi mesi fa erano riusciti a definire con i vertici un accordo che di fatto congelava per due anni i 207 esuberi previsti nel più recente piano industriale di contenimento dei costi. ''Per noi è stato come un fulmine a ciel sereno – è stato il commento di Angela Mondellini, segretario generale della FIOM CGIL di Monza – Nemmeno molti manager erano al corrente della situazione. Lo abbiamo appreso come loro ieri. A quanto capito, la contrattazione era incominciata lo scorso luglio e si è conclusa molto velocemente. Abbiamo da poco definito le condizioni per i prossimi due anni, in cui l’azienda non potrà portare a termine i 207 esuberi che aveva previsti, che di fatto per ora ha ritirato a fronte dell’utilizzo di ammortizzatori sociali, una parziale riduzione degli orari di lavoro e una generale revisione dell’accordistica con noi sindacati. Ci auguriamo che Hayer possa darci le stesse garanzie''.

L'ex sito produttivo di Santa Maria

Una preoccupazione che sicuramente coinvolgerà anche i lavoratori brianzoli confluiti nello stabilimento di Brugherio dopo la chiusura di quello meratese. Con il nuovo accordo non è più sicuro che i patti saranno mantenuti. ''In una nota Hayer ha spiegato che Brugherio sarà il suo quartier generale per l’Europa – ha proseguito Mondellini  - Sinceramente, in termini di salvaguardia dell’occupazione questa dichiarazione non è rassicurante. A Brugherio ci sono anche 500 impiegati, gli esuberi sono previsti in produzione, dove lavorano circa 1000 operai''. La vendita arriva peraltro a pochi mesi di distanza dall’annuncio di Candy Group di aver ricevuto da Regione Lombardia un premio di 2.7 milioni di euro per sviluppare progetti di innovazione. Molto probabilmente ora questi soldi saranno usati dagli investitori cinesi. Intanto, la FIOM lunedì chiederà un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico.
''Qualcosa era nell’aria, ma non pensavamo che la famiglia avrebbe lasciato che la vicenda si concludesse in questo modo – ha concluso la segretaria FIOM – Lunedì chiederemo un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per fare luce su quello che è successo. Saremo supportati, in questo, dalle istituzioni locali e in particolare dal sindaco di Brugherio''.

Di seguito i comunicati stampa di Candy-Hayer e della FIOM

Qingdao Haier e Candy si uniscono per espandere la leadership nel settore degli elettrodomestici intelligenti

Qingdao, Cina – 28 Settembre, 2018 - Qingdao Haier Co., Ltd. (SHA: 600690, “Qingdao Haier”) e la famiglia Fumagalli annunciano oggi di aver firmato un accordo relativo alla  combinazione delle attività di Haier e Candy S.p.A. (“Candy”), Secondo l’accordo, Haier investirà 475 milioni di euro per accelerare ulteriormente la propria crescita nel mercato europeo.
Dopo il perfezionamento dell’operazione, Haier stabilirà a Brugherio, in Italia, il proprio quartiere generale europeo. Haier continuerà a investire in Candy per aumentarne la competitività in Europa e a livello globale. Unendo le proprie forze con l'attuale management team di Candy, Haier punta a espandere la propria leadership nel settore degli elettrodomestici intelligenti in Europa nell'era dell'Internet of Things (“IoT) e a fornire prodotti e servizi di alta qualità agli utenti europei e globali. Questo investimento segna una tappa importante nella strategia globale di sviluppo di Haier. I Consigli di Amministrazione di entrambe le società hanno dato parere favorevole all’operazione.
Qingdao Haier, che fa parte della classifica Fortune 500, possiede sei marchi globali, Haier, GE Appliances, Fisher & Paykel, AQUA, Casarte e Leader. La posizione di leadership di Qingdao Haier si fonda sulla sua strategia globale e sui suoi brand domestici. Secondo Euromonitor, istituto di ricerca del mercato a livello internazionale, Qingdao Haier nel 2017 si è posizionato per il nono anno consecutivo come maggior marchio di elettrodomestici al mondo in termini di vendite.
Qingdao Haier e Candy Group sono altamente complementari in termini di portafoglio di prodotti, marchi e di catena di approvvigionamento. Si prevede che questa combinazione migliorerà ulteriormente la competitività di entrambe le parti nei mercati europei e globali e consentirà loro di soddisfare al meglio la richiesta sempre più sofisticata da parte dei clienti di avere prodotti personalizzati. L’innovazione e le sinergie tra i due gruppi nell’ambito degli elettrodomestici intelligenti faranno vivere ai clienti un’esperienza tutta nuova. L'investimento in Candy dimostra la dedizione di Qingdao Haier verso il mercato europeo e mondiale e rappresenta un'altra tappa fondamentale nell’impegno continuo di Haier nel condurre uno sviluppo coordinato a livello globale. Al completamento dell'accordo, i marchi principali di Haier, inclusi Candy/Hoover/Rosières, continueranno a produrre sinergie a livello globale e a promuovere l'innovazione di Haier insieme al progresso del mercato degli elettrodomestici europeo e mondiale.
Liang Haishan, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Qingdao Haier Co., Ltd. ha dichiarato "Nell’era dell’IoT, facendo leva sulle sue forti capacità di ricerca e sviluppo, Candy Group si è focalizzata sull’applicazione delle tecnologie di rete agli elettrodomestici tradizionali, obiettivo che si allinea perfettamente con la strategia "Eco-brand" di Haier. Riteniamo che questa operazione segni l'inizio di una cooperazione strategica di successo tra Haier e Candy Group, che non solo stimolerà il potenziale del mercato degli elettrodomestici intelligenti, ma ispirerà anche il settore a mantenersi all’avanguardia per migliorare l'esperienza del cliente. "
Beppe e Aldo Fumagalli hanno dichiarato: "Siamo felici di entrare in Haier. Qingdao Haier e Candy Group condividono la stessa visione, che è quella di continuare a migliorare la qualità della vita delle famiglie. Crediamo che la capacità di innovazione, tecnologia e design unite allo stile italiano di Candy si integreranno perfettamente con il modello operativo di Qingdao Haier. Insieme soddisferemo meglio le crescenti richieste di prodotti più personalizzati e renderemo migliore e più semplice la vita delle persone ".
Il perfezionamento della transazione è previsto all’inizio del 2019. La transazione è ancora soggetta alla procedura regolamentare, all'approvazione delle autorità competenti nazionali e internazionali e alle altre consuete condizioni sospensive.

Qingdao Haier
Qingdao Haier è stata fondata il 28 aprile 1989. La società è quotata alla Borsa di Shanghai (SHA: 60090) dal 19 novembre 1993. Dalla sua fondazione, Qingdao Haier è cresciuta rispondendo alle esigenze dei consumatori con i suoi sistemi innovativi e diventando uno dei maggiori produttori mondiali di elettrodomestici. Qingdao Haier è stata al passo col cambiamento mantenendo l’impegno a innovare nel suo  sviluppo strategico, nello sviluppo del marchio, nel modello di business, nella Ricerca e Sviluppo e nella manifattura intelligente, oltre che nell’espansione domestica e internazionale. Qingdao Haier ha creato e adottato un sistema "Tre in uno" di sviluppo, produzione e commercializzazione nei mercati esteri, grazie al quale  soddisfa costantemente le esigenze dei consumatori locali in ogni mercato.
Nell’era dell’Internet of Things, Qingdao Haier continua la propria trasformazione strategica per un’ecologia paritetica della comunità IoT. Con l’integrazione della  U+Smart Life Platform, della piattaforma cloud industriale COSMOPlat e della piattaforma di e-commerce Shunguang, la società crea esperienze di vita intelligenti e va incontro al bisogno dei clienti di una vita più adatta alle loro esigenze
Candy Group
Candy Group è tra i leader Europei nel mercato dei piccoli e grandi elettrodomestici da accosto e incasso, con prodotti di elevato livello in termini di performance e di rispetto dell’ambiente. I prodotti di Candy Group sono commercializzati attraverso due brand internazionali, Candy e Hoover, e brand nazionali tra i quali Rosières (Francia) e Jinling (Cina), con target e mercati differenziati. Candy Group, una multi-brand company di proprietà della famiglia Fumagalli, occupa circa 5000 dipendenti, ha sette stabilimenti produttivi in Europa, Turchia e Cina, e 45 società controllate e uffici di rappresentanza in tutto il mondo. L’headquarter del Gruppo, il centro di design, lo stabilimento centrale e la Ricerca e Sviluppo si trovano a Brugherio (MB), in Italia. www.candy-group.com

J.P. Morgan ha assistito Qingdao Haier in qualita’ di unico advisor finanziario internazionale. Orrick ha assistito Qingdao Haier in qualita’ di advisor legale.

Goldman Sachs International ha assistito Candy in qualita’ di advisor finanziario. Cleary Gottlieb ha assistito Candy in qualita’ di advisor legale. Malguzzi & Associati ha assistito Candy in qualita’ di advisor fiscale.
Abbiamo appreso da un articolo di stampa, apparso oggi sul Fatto Quotidiano, che il gruppo Candy è stato ceduto dalla Famiglia Fumagalli ai cinesi di Quindao Haier per 475 milioni di euro. Nessuna informazione era stata data alle Organizzazioni sindacali e alle rappresentanze sindacali aziendali. Paolo Mancini, delegato sindacale della Candy di Brugherio ha dichiarato: “Abbiamo visto nelle scorse settimane i cinesi di Haier in azienda, e abbiamo chiesto spiegazioni. Ma la direzione aziendale ha negato che ci fossero, nel breve, intenzioni di vendere. Nella giornata del 26 abbiamo incontrato l’azienda in Assolombarda e nulla ci hanno detto rispetto a questo scenario. Siamo molto amareggiati di aver acquisito la notizia dai giornali. Siamo altrettanto preoccupati del nostro futuro”. In Italia Candy occupa quasi 1000 dipendenti, tutti nell’unico sito rimasto aperto in Italia, a Brugherio. Ha aggiunto Angela Mondellini, Segretario Generale della Fiom CGIL MB: “Chiediamo alla nuova proprietà di farsi carico degli impegni assunti sia sul versante degli investimenti che, soprattutto, sul versante della tutela occupazionale. Facciamo appello a tutte le istituzioni, a partire dal territorio, perché promuovano, insieme a noi, un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico, affinché il gruppo cinese dia tutte le garanzie sul futuro dello stabilimento di Brugherio”. In azienda si è diffuso un clima di grande apprensione, siamo in attesa di ricevere le informazioni dovute.
FIOM CGIL BRIANZA
A.S.
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