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Scritto Giovedì 13 settembre 2018 alle 18:57

Imbersago, abbandono abusivo di amianto. Il sindaco Ghislandi: ''Fatto deplorevole, chi sa parli''

L'appello del primo cittadino imbersaghese Giovanni Ghislandi è rivolto a tutti i cittadini: chi sa oppure ha visto qualcosa, non abbia il timore di farsi avanti. La speranza di trovare chi, una delle scorse notti e comunque non più tardi di due o tre giorni fa, ha scaricato abusivamente diverse lastre di eternit nell'area verde di un privato affacciata sulla strada campestre consorziale che da Garavesa collega alla zona del Monsereno. Difficile che le telecamere del paese abbiano catturato gli autori del gesto.
Quell'amianto ora è un problema del privato che se lo è ritrovato nel suo terreno, oppure dell'Amministrazione comunale, o comunque di coloro che sono soliti utilizzare quella via sterrata per spostarsi.

Non lo è più di chi probabilmente lo ha rimosso da qualche parte senza curarsi di quali procedure avrebbe dovuto seguire per smaltire tutto quel materiale. ''L'eternit scaricato equivale ad una superficie di circa 40 metri quadrati - ha spiegato il sindaco - Si trova su un'area agricola di fianco ad una strada campestre. Abbiamo già provveduto a contattare i proprietari, ci stiamo mettendo in moto per valutare il da farsi''. Quel che è certo, è che il Comune, come ha spiegato Ghislandi, provvederà a denunciare l'accaduto alla Procura della Repubblica, contro ignoti.
Quella strada tuttavia non è di proprietà comunale, ma consorziale, e quindi non l'Amministrazione non può autonomamente procedere col delimitare e mettere in sicurezza l'area, anche se sembrerebbe che l'eternit non sia stato accatastato in una zona così trafficata e comunque non così a ridosso del passaggio, che rimane puramente ciclopedonale. Nelle prossime ore, ha rassicurato il sindaco, il Comune proverà a capire quali saranno i passaggi per smaltire l'amianto scaricato abusivamente.



''Era un po' di anni che non accadeva un fatto simile - ha proseguito Ghislandi - Da noi succede più frequentemente, essendo il nostro territorio meno urbanizzato, con parecchie aree verdi di fianco alle vie di grande percorrenza. Ci troviamo purtroppo di fronte ad un episodio deplorevole, all'ennesimo irresponsabile che purtroppo, con gli avanzi dei suoi lavori, come immagino, ha preferito scaricare addosso ad altri le proprie responsabilità, in una modalità veramente scorretta. Mi auguro che, se ci sta leggendo, abbia almeno un minimo di dignità per vergognarsi di quello che ha fatto''. Solo delle dotazioni tecnologiche più efficienti e strategiche potranno fare in modo che questi fenomeni si ripresentino in futuro. Ne è convinto il primo cittadino, che si augura venga presto messo a punto il progetto di videosorveglianza territoriale di cui si parla da tempo per il meratese.
''Sarà più facile arrivare ai responsabili e presentargli il conto delle loro azioni - ha commentato Ghislandi - Per scaricare quel materiale ci sarà voluto un mezzo di un certo tipo, un furgone almeno. Con il sistema a cui si sta lavorando credo che sarebbe stato più semplice rintracciare il responsabile. Mi auguro, a questo punto, che la procedura possa concludersi entro il 2019''.
A.S.
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