Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 283.027.145
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 06/11/2018

Merate: 14 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 17 µg/mc
Lecco: v. Sora: 13 µg/mc
Valmadrera: 17 µg/mc
Scritto Martedì 11 settembre 2018 alle 17:44

Ronco: Giancarlo Gasparotto mangiatore folle di peperoncini

Una settimana di fuoco, nel vero senso della parola, l'ultima in archivio per Giancarlo Gasparotto, in arte Jack Pepper. Il 39enne di Ronco Briantino da due anni nell'Olimpo dei mangiatori di peperoncino italiani, certificato dai prestigiosi riconoscimenti, lascia le "competizioni piccanti". 

Ronco, striscioni di bentornato dei vicini di casa di Jack Pepper, al ritorno da Diamante

Una passione, quella per le scorpacciate di peperoncini, che Giancarlo, giardiniere di professione, ha iniziato a coltivare seriamente da due anni, per scherzo, e che in poco tempo gli ha regalato il titolo di campione italiano del 2016 a Diamante (Cosenza), e nel 2017, a febbraio, il Guinness World Record registrato davanti alle telecamere a Tarquinia nella cornice del Festival del Peperoncino, ma omologato solo pochi giorni fa a Londra. Un titolo strappato dopo due tentativi a salve ad un agguerrito rivale statunitense, ingerendo in due minuti ben 140,73 grammi di varietà Bhut Jolokia, la quarta qualità per piccantezza nella scala Scoville. A inizio mese a Marina di Massa invece si è cimentato in una sfida di escalation di piccantezza, per il Campionato Italiano Over the Top nel contesto del Festival del Peperoncino d'aMare, partendo dal peperoncino meno piccante per arrivare al più piccante (2 milioni e mezzo di gradi), uscendone trionfatore. Ma la vera sfida è stata quella di sabato a Diamante, dove ha provato a riconfermarsi campione italiano in una sfida contro il tempo, in cui in mezz'ora l'obiettivo era mangiare più piatti conditi con peperoncino. Ma come saggiamente ammesso da lui stesso, in fondo c'è un tempo per tutto, e infatti alla fine si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. "Eravamo in nove a gareggiare - ha spiegato Jack - ma devo riconoscere di non essermi preparato come meritava questa sfida, anche se il peperoncino era veramente disgustoso (la piccantezza della bacca era stimata in 300mila gradi).

Jack Pepper durante la prova per il Guinness Word Record 2017 a Tarquinia

Inoltre anche mangiando più in fretta, facendo i conti, al massimo sarei potuto arrivare secondo. Dopo 17 minuti avevo ingerito 500 grammi di peperoncino e ho deciso di fermarmi, classificandomi terzo". Ma niente paura, perchè Jack non lascerà il mondo dei magici "chily peppers", o almeno non così in fretta: le sue (altrettanto) convincenti performance di intrattenitore, già sperimentate al timone di eventi e festival di spicco del peperoncino, gli hanno aperto nuove prospettive. "Avevo già maturato questa decisione prima della gara di Diamante, comunque fosse andata - ha continuato Jack - L'intenzione è di lasciare il mondo delle gare per indirizzarmi su quello più goliardico della presentazione delle competizioni e dei festival del peperoncino, perchè penso di avere questa abilità spettacolare che voglio sfruttare". Inizia quindi una nuova avventura per Jack Pepper, che ora gareggerà per la conduzione di eventi piccanti. E il prossimo è già dietro l'angolo: il 22 settembre sarà a Pontedera per presentare il "Tavolo di Fuoco", quinta edizione di una classica per mangiatori di fuoco. E siamo sicuri che non sarà facile per lui dover stare a guardare.
M.L.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco