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Scritto Martedì 11 settembre 2018 alle 11:53

Per migliorare la sanità meratese i sindaci posso svolgere un ruolo strategico aiutando i direttori di Asst e Ats a sviluppare progetti

Caro Direttore,
ho letto sia la lettera di Giliola Sironi, che ringrazio, che quella del PD di Merate di ieri. Credo non ci sia da scandalizzarsi se persone di diversa appartenenza politica si trovano concordi sulle cose giuste da fare nell'interesse della comunità.
Durante la mia permanenza in Azienda concordavo spesso con le riflessioni di Ambrogio Sala, di Giacomo Molteni,degli amici di Fare Salute e della rappresentanza dei Sindaci. Il problema è molto concreto, in sè: occorre esaminare le criticità e cercare soluzioni condivise, partendo dai bisogni della popolazione. Se si trova la quadra sulle necessità evidenti, si deve anche essere conseguenti sulla costruzione delle strategie da adottare. Il problema della salute (sanità e welfare) del Meratese e Casatese è al contempo complesso e aggredibile positivamente, visto che le sperimentazioni gestionali più importanti sono partite proprio da qui, ma non riguarda solo l'ospedale; occorre attenzionare nel contempo anche la presa in carico dei cronici, la revisione della continuità assistenziale, il potenziamento dell'assistenza domiciliare, la maggiore presenza della specialistica nel casatese con il trasferimento degli acuti al Mandic. La sanità non è di competenza diretta dei Sindaci, ma il Sindaco con una visione progettuale globale può aiutare grandemente i Direttori di Ats ed Asst a progettare i loro interventi nel breve e medio termine. Un buon Sindaco può essere altresì un positivo attore nelle relazioni con la Regione, che deve finanziare, come avvenne per i lavori eseguiti recentemente al Mandic, le necessarie risorse per l'esecuzione del programma condiviso, anche dalle forze politiche che non sono al governo delle città.
Un piccolo urgente particolare: a Monza, alla Brianza e a Lecco servono Direttori capaci di progettare, che abbiano maturato la necessaria esperienza ed in grado di fare veramente squadra senza penalizzare gli uni favorendo gli altri. Infine, occorre cercare Manager della Sanità un tantino coraggiosi e capaci di dare ascolto ai rappresentanti dei Cittadini, che sono i veri Azionisti di riferimento della sanità.
Con amicizia,
dr. Mauro Lovisari
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