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Scritto Martedì 11 settembre 2018 alle 11:44

Merate: il ricordo commosso della vedova di Arialdo Villa e il grazie del figlio Massimo


Caro Arialdo,
tanti anni ci hanno visto uniti, tanti ricordi, tenevano strette le nostre vite e anche nei momenti più difficili ci sosteneva, ci facevano sperare in un futuro più sereno.
Eri in tutto un vero signore, preciso e determinato, ma sempre legato alle tue origini semplici ma orgogliose della gente nata lungo il corso dell'Adda. Quante volte mi raccontavi di tuo nonno Primino, che appassionato di pesca ti portava ancora bambino a pescare con lui lungo il fiume. Di quanto tu, appena adolescente venivi nelle fredde mattine invernali a piedi da Cornate a Merate per la scuola.
E poi le tue prime esperienze di lavoro, seguendo l'esempio di tuo padre Oreste.
Della tua determinazione di crearti la tua autonomia lavorativa, del tuo coraggio e forza di superare ogni ostacolo e difficoltà.
Spesso burbero ma sempre con il cuore aperto per tutti.
Non sentivi i tuoi anni avanzare; i tuoi sogni e i tuoi desideri non si sono mai fermati, la tua volontà non ti faceva sentire qualche problema di salute. Dicevi che ero io la tua forza, ma non ho potuto aiutarti fino in fondo, hai chiuso gli occhi troppo improvvisamente. Grande è la tristezza che riempie il nostro cuore, ma infinito il ricordo che hai impresso nel mio e nel cuore di tutti coloro che ti sono stati vicino.
Con amore Rosenza


E' stata la lettera della vedova a tracciare l'ultimo, delicato quadro di Arialdo Villa l'imprenditore meratese di cui questa mattina, nella chiesa parrocchiale di Pagnano, si sono svolte le esequie.
Tantissime le persone presenti tra cui amici, ex dipendenti, colleghi imprenditori e persone che con lui hanno condiviso gli anni della crescita dell'azienda nonché le difficoltà.

Il figlio Massimo Villa

A chiudere la cerimonia, officiata da don Riccardo Sanvito a 24 ore di distanza da quella di Celestino Sesana, braccio destro proprio di Arialdo, è stato il figlio Massimo che salito sul pulpito ha voluto ringraziare tutti coloro che negli ultimi 25 giorni di vita del papà gli hanno mostrato affetto e vicinanza. "Ha lottato fino alla fine, ma non ce l'ha fatta".
La salma è stata poi traslata nel cimitero della frazione.

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