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Scritto Mercoledì 08 agosto 2018 alle 12:41

Sulla TARI rispondo a Krassowski che non entra nel merito ma si limita ad attacchi personali. La scelta dell'amministrazione è stata meditata e consapevole

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Con rammarico, seppur senza stupore, devo constatare che l'intervento del consigliere Krassowski in merito alla TARI a Cernusco Lombardone è l'ennesima espressione di una modalità di dibattito politico, ormai ampiamente diffusa, che si caratterizza per arroganza, attacchi personali alla controparte nel tentativo di delegittimarla, propaganda ideologica, senza entrare puntualmente nel merito dell'argomentazione. Ed è cosi che il passo dal calcolo della TARI alla salute del cittadino è breve.
Nella convinzione che l'informazione sia il presupposto per un corretto dibattito ritengo doveroso, in particolare nei confronti dei cittadini di Cernusco Lombardone, fornire alcuni oggettivi elementi di valutazione su questo tema.  
Il Consiglio Comunale di Cernusco Lombardone ha approvato lo scorso 26 febbraio 2018 il nuovo Regolamento sull'Imposta Unica Comunale (IUC) introducendo il computo della TARI con metodo presuntivo. In altri termini, l'Ente PRESUME che, per determinate categorie di superfici e di utenti, cittadini o imprese, vengano prodotte certe quantità di rifiuto per unità di superficie. Nonostante la legge di bilancio 2018 permettesse ai Comuni, che ancora non si fossero conformati al computo presuntivo, di prorogare ancora di un anno la sua applicazione e di continuare con il "criterio medio-ordinario" in vigore precedentemente (basato esclusivamente sull'unità di superficie), l'Amministrazione di Cernusco Lombardone, dopo un approfondito esame, che ha comportato simulazioni ed analisi dettagliata dei tributi dovuti dalle differenti tipologie di utenti, e un'ampia discussione, ha deciso di adottare  questo metodo  ritenendo che fosse più equo nei confronti dei cittadini.
Una scelta dunque meditata e consapevole con la quale il consigliere Krassowski è libero di concordare oppure no, senza per questo essere autorizzato a giudizi gratuiti di inefficienza e incompetenza in materia.
È ben chiaro a tutti che non si sta per ora parlando di  tariffazione puntuale ed infatti il regolamento IUC specifica che "l'entrata qui disciplinata ha natura tributaria, non intendendosi con il presente regolamento attivare la tariffa con natura corrispettiva" (in poche parole la tariffazione puntuale), indicando chiaramente che non si intende per ora adottare gli articoli che fanno esplicito riferimento a "sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico" "finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso".
D'altro canto, non sono certo le "lezioncine" del consigliere Krassowski, ma piuttosto le ben note esperienze positive a livello nazionale, a convincerci, che l'adozione della tariffazione puntuale, dunque una tariffa proporzionale ai rifiuti indifferenziati che si producono, determini un progressivo incremento della raccolta differenziata con riduzione dei rifiuti non riciclabili da avviare a smaltimento in forni o discariche, a beneficio dell'ambiente e della salute dei cittadini. L'introduzione della tariffazione puntuale è un punto saliente del programma elettorale del gruppo di maggioranza Insieme per Cernusco e l'impegno di questa Amministrazione è quello di adoperarsi nel corso del suo mandato perché questa modalità venga adottata nel Comune di Cernusco Lombardone.
Non si può tuttavia prescindere dalla situazione gestionale attuale del ciclo dei rifiuti. È noto che il Comune di Cernusco Lombardone, insieme agli 88 comuni della provincia di Lecco, ha affidato alla società partecipata Silea (di cui i comuni sono soci) la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Nel marzo 2017 l'affidamento in essere a Silea dei servizi relativi alla gestione dei rifiuti è stato prorogato fino a tutto il 2023 con voto unanime del Consiglio Comunale di Cernusco Lombardone, e quindi con voto favorevole anche del gruppo consigliare CLBC di cui il consigliere Krassowski è rappresentante.
Appare ovvio che questa nuova modalità di raccolta dei rifiuti non può essere introdotta in autonomia dal singolo Comune ma deve essere concertata con la società che gestisce il servizio.  D'altro canto, per garantire la sostenibilità economica dell'operazione e limitare costi aggiuntivi che graverebbero sugli utenti, occorre l'adesione di un bacino minimo, che è stato stimato da Silea essere di 20000 abitanti (5-6 comuni delle dimensioni di Cernusco Lombardone).
Come ricordato nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, il comune di Cernusco Lombardone è pronto ad intraprendere questo percorso con Silea e con i comuni limitrofi che ne siano interessati, con le modalità e nei tempi che si renderanno necessari.
Per concludere vorrei invitare ad un maggior rispetto sia umano che politico nei confronti di chi è stato legittimamente eletto dai cittadini.
Roberta Cereda - Assessore Ambiente ed Ecologia di Cernusco Lombardone
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