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Scritto Sabato 14 luglio 2018 alle 11:56

Merate: cosa c’è dietro la proposta lanciata dal Vice sindaco Procopio?

La mancanza di un profilo facebook, unitamente al fatto di non correre a piedi né in bicicletta e di non possedere un cane, ci pone tra gli emarginati del terzo millennio. E, cosa ancor peggiore, non ci permette di sbirciare nelle vite altrui, consegnandoci ad una beata ignoranza dei tratti caratteriali delle persone con cui entriamo in relazione. Così non abbiamo potuto seguire in diretta le reazioni del vice sindaco Giuseppe Procopio al nostro commento sulla sua ultima uscita pubblica. L'uomo appartiene a quella maggioranza che ama essere osservata mediante il social e ad esso affida ormai larghi spaccati della propria vita quotidiana. In colpevole ritardo abbiamo appreso della sua interessante iniziativa sul social, articolata su un commento ad alto contenuto filosofico e ad una anticipazione esplicita con l'illustrazione di un fascicolo giudiziario del tribunale di Lecco, Procura della Repubblica, già rubricato come denuncia-querela. Se il giovanotto pensa di intimorirci si sbaglia di grosso. Anzi sollecita in noi il desiderio di andare a fondo della vicenda. Per ciò gli chiediamo pubblicamente di spiegare le ragioni per cui ha lanciato un ridicolo sondaggio sull'ipotesi di riportare il municipio a villa Confalonieri pur avendo contezza dell'assurdità della proposta. Da villa Confalonieri se ne volevano già andare i sindaci Mario Gallina e Dario Perego proprio per la consapevolezza che l'edificio, pur nel suo indubbio prestigio, è totalmente fuori norma, inadatto a ospitare moderni uffici comunali, rischioso per coloro che vi lavoravano. Basti pensare che l'ultimo piano ove aveva sede l'ufficio tecnico era privo di uscita di sicurezza pur essendo costruito per lo più in legno. Riadattarlo allo scopo è un'operazione bollata come impossibile dal sindaco Massironi in tante circostanze - anche se proprio a noi confessò che quello era il suo sogno, aggiungendo però, da uomo concreto, che era anche irrealizzabile - e dal capogruppo Alfredo Casaletto.

Alla luce di ciò più che evocare vaghe querele - non è il solo peraltro a rispondere con le carte bollate anziché con fatti e circostanze - Procopio dovrebbe spiegare a tutti che cosa ha in mente davvero. In fondo è pur sempre il vice sindaco con velleità di salire ancora di grado.

Se ha in serbo un'idea mirabolante la illustri, altrimenti dobbiamo pensare che abbia già aperto la campagna elettorale puntando su annunci a effetto e sulla poca conoscenza di gran parte dei cittadini delle dinamiche pubbliche, a partire dal sistema di vincolo sulla spesa imposto dal patto di stabilità. Insomma il metodo del bluff, dello sparare alto per intercettare l'attenzione del pubblico pur sapendo che il colpo non andrà mai a segno.

Va aggiunto che è curioso il silenzio dei compagni di gruppo che pure dovrebbero aver rilevato la contraddizione clamorosa. Fare quadrato ha un senso se tutti remano nella stessa direzione. Ma il Vice sindaco si è clamorosamente smarcato dalla posizione assunta da "Più Merate".

Lo ha fatto in proprio o sta agendo come testa d'ariete per conto terzi? Ci sono personaggi fuori dall'Amministrazione che stanno operando nell'ombra per un felice ritorno? C'è qualcuno già in servizio cui dispiace tornare al lavoro nell'orto?

Claudio Brambilla
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