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Scritto Martedì 10 luglio 2018 alle 19:18

Salvini ancora assente per impegni politici, slitta nel '19 il processo contro don Giorgio

Don Giorgio e Matteo Salvini
Anche quest'oggi una serie di impegni istituzionali - sinteticamente elencati dal suo difensore - hanno tenuto il neo ministro, nonchè leader della Lega Matteo Salvini, lontano da Lecco. E così slitta al 2019 la prossima udienza nell'ambito del procedimento penale intentato nei confronti di don Giorgio De Capitani, l'ex parroco di Monte di Rovagnate, trascinato a giudizio dallo stesso leader della Lega per una serie di prese di posizione postate in rete a commento di articoli di stampa nazionale, giudicate dal querelante lesive della propria immagine e di quella del movimento politico, tanto da presentare più denunce-querele poi confluite nel medesimo faldone giudiziario.
L'udienza odierna celebrata al cospetto del giudice monocratico Nora Lisa Passoni alla presenza del pubblico ministero Paolo Del Grosso, non è durata più di una manciata di minuti. L'avvocato Christian Manzoni del foro di Bergamo - in sostituzione della collega Laura Eccher di Trento, titolare dell'incarico - ha infatti spiegato che fino ad ottobre almeno Salvini non potrà presenziare alle udienze, stante i quotidiani appuntamenti della sua fitta agenda politica. Un nuovo legittimo impedimento a comparire da parte della persona offesa, che ha quindi costretto il giudice a fissare una nuova data. Si tornerà in aula il prossimo 27 marzo, prima udienza utile del nuovo anno per la dottoressa Passoni, che si trova per la seconda volta tra le mani un fascicolo a carico del sacerdote, già condannato a seguito della querela sporta nei suoi confronti - sempre per diffamazione - dalla giornalista di Rai 1 Grazia Graziadei. Il giudice ha auspicato che in quella sede si potranno calendarizzare le successive udienze, esprimendo la massima disponibilità ad andare incontro agli impegni delle parti, in maniera tale da chiudere il procedimento in tempi ragionevoli.
Tra poco meno di un anno si tornerà quindi in aula, nella speranza che l'istruttoria possa davvero entrare nel vivo. Assente stamani anche don Giorgio De Capitani, l'imputato, difeso di fiducia dagli avvocati Emiliano Tamburini e Marco Rigamonti, oggi sostituito dal collega di studio Fortunato Riva.

G.C.
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