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Scritto Martedì 10 luglio 2018 alle 12:57

Merate, migranti: in ''chiusura'' il Cas di Brugarolo. Mancano tutor volontari da affiancare nei lavori. Panzeri: come possibile...

E' stata Federica Gargantini neo assessore con delega alle politiche per l'integrazione a rispondere ai quesiti posti dal gruppo consigliare "Merate Prospettiva Comune" e relativi alla situazione dei migranti in città, in particolare a Brugarolo.
"Se non ne sapevate nulla" ha esordito Gargatini rivolgendosi a Massimo Panzeri "è un buon segno perchè vuol dire che non ci sono stati problemi". L'1 novembre 2017, ha spiegato ripercorrendo le tappe del percorso, era arrivata notizia dalla Comunità Montana della contrattualizzazione di nuovi posti per l'accoglienza e in particolare la cooperativa Cross aveva fatto domanda di passare da 8 a 18 soggetti. Immediata la risposta del comune che aveva espresso totale disappunto in quanto la quota dei richiedenti asilo in città avrebbe superato la soglia del 3 per 1000, arrivando a 67. Dopo la richiesta di un incontro urgente, la referente Manila Corti aveva comunicato che si era optato per soli 8 posti alla cooperativa Cross e il 22 dicembre arrivava la comunicazione dell'avvio dell'accoglienza presso due abitazioni di Brugarolo in Via XXV aprile. Rispondendo punto per punto ai quesiti l'assessore ha ribadito come i controlli siano in capo all'Azienda di Tutela della Salute e che il primo sopralluogo presso la struttura sia stato fatto il 10 gennaio alla presenza di funzionari ATS, Comunità Montana e un rappresentante dell'amministrazione.

Da sinistra Maria Silvia Sesana, la dottoressa Rita Gaeni, Isabella Cogliati, Fiorenza Albani, Valeria Marinari,
Alfredo Casaletto, John Patrick Tomalino, Massimo Panzeri e Federica Gargantini


La situazione in città ad oggi vede 39 soggetti tramite CAS (centri di accoglienza straordinaria) prevalentemente uomini di cui 7 con la coop Tre Fontane in Via Baslini, 8 con la Coop Cross a Brugarolo, 10 con la Minerva in Via Pascoli e 14 con il CAV a Villa Guarnazzola. Altri 10 invece seguono il programma SPRAR (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) e sono i 6 di Pagnano e i 4 di Santa Marta gestiti dalla cooperativa Arcobaleno. Non sono stati segnalati casi di abbandono delle strutture da parte degli ospiti né episodi di violenza. Dopo richieste formali la Polizia Locale ha provveduto ad effettuare dei controlli in Via Pascoli e a Novate (ora non più in essere) mentre gli accertamenti medici restano in capo all'ATS. Sempre in tema di controlli, tutti coloro che sono presenti in città hanno regolare carta di identità e non sono stati segnalati quali protagonisti di episodi di violenza o commercio abusivo. "Vorrei precisare che non è detto che possano essere richiedenti asilo" si è inserita il consigliere Valeria Marinari riferendosi agli autori di eventuali atti illeciti o di vendita di merce senza opportuna licenza. L'assessore Gargantini ha poi proseguito spiegando che il 30 giugno è scaduto il nuovo bando per la presa in carico dei flussi. Non si sanno ancora chi saranno i gestori ma di certo la cooperativa Cross sarà esclusa in quanto ha presentato la domanda fuori tempo massimo. Dunque, ha concluso l'assessore, dovrà lasciare gli alloggi di Brugarolo e il comune si è già portato avanti chiedendo di annullare questi 8 posti così da rientrare nella quota prevista dall'accoglienza diffusa del 3 per mille. Chiudendo le risposte all'interrogazione di Prospettiva, è stato spiegato come grazie alla convenzione con la Caritas le famiglie di Villa Guarnazzola abbiano seguito dei corsi di cucina, di educazione ambientale unitamente a controlli medici periodici. Il 5 ottobre era stata firmata una convenzione con il CPIA (centro provinciale per l'istruzione degli adulti) per l'uso gratuito di locali della biblioteca per lo svolgimento di corsi di alfabetizzazione. In ultimo è stata data notizia della recente convenzione stipulata con la cooperativa Arcobaleno per l'avvio di lavori socialmente utili tramite attività di volontariato (clicca qui), rivolte per ora a due ospiti per tre mezze giornate alla settimana. "Il vero problema" ha spiegato l'assessore Gargantini "è trovare volontari che facciano da tutor ai ragazzi perchè le cooperative non hanno la possibilità di affiancare loro alcuna altra figura e quindi serve reperire risorse umane tra il volontariato". "Come è possibile" ha concluso ironizzando il consigliere Panzeri "visto che la tematica sull'accoglienza è particolarmente sentita, non credo che ci dovrebbero esserci problemi a reperire tante persone disponibili. Mi riservo di vedere quanti saranno i volontari che si attiveranno per queste forme di integrazione". Il consigliere si è dichiarato soddisfatto delle risposte ricevute e, dunque, l'interrogazione non approderà più in aula.
S.V.
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