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Scritto Lunedì 09 luglio 2018 alle 23:09

Brivio: 'io amo il mio cane', mini sit-in dinnanzi al comune

Non sono bastate le "rassicurazioni" del sindaco con tanto di certificato dell'Ats reso pubblico per distruggere ogni residuo dubbio e mandato dato all'avvocato per tutelare l'immagine del comune, mettendo a tacere allarmismi giudicati infondati: sabato mattina dinnanzi al Municipio di Brivio è comunque andata in scena la "protesta silenziosa" annunciata sui social dalla proprietaria di Babà al Rum, il levriero la cui morte ha innescato quel vortice di paura che il primo cittadino ha cercato di "soffocare" con la ragione, spiegando tramite le parole del responsabile del servizio veterinario della ex Asl come l'animale non sia morto per avvelenamento e dunque non ci siano pericoli per altri esemplari portati a spasso per il paese.

Restano invece ben piantati sulle loro posizioni l'organizzatrice del sit-in, il suo compagno - che ha anche mostrato le foto del cane agonizzate, riconfermando la versione originariamente data sugli ultimi istanti di vita di Babà fino ad arrivare a dire di aver individuato il colpevole e di essere pronto a sporgere formale denuncia - e un piccolo gruppetto di amanti dei "migliori amici dell'uomo" arrivato da fuori paese per dare man forte alla donna nella sua iniziativa.

Qualche cartello con la scritta "Io amo il mio cane", diversi cani - quasi tutti levrieri ricevuti in affido da una associazione che si occupa di salvare esemplari ritirati dalle corse in Spagna e Irlanda - e qualche frase lanciata all'indirizzo dei passanti per cercare di convincerli ad unirsi alla compagnia, ricevendo in risposta "passi lunghi e ben distesi" o qualche minimo accenno di attenzione: a ciò si è ridotta la manifestazione.  Il tutto sotto l'occhio di due Carabinieri e di nessun rappresentante della Giunta, con l'amministrazione comunale che ha così ribadito come non intenda dare peso a una "caso" ritenuto - su indicazione dell'Ats - infondato.

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