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Scritto Giovedì 05 luglio 2018 alle 15:52

Cernusco: aspro scontro tra segretario della Consulta Urbanistica e il capogruppo di IFNC

Ultima Consulta Urbanistica prima della pausa estiva a Cernusco Lombardone. Martedì 3 luglio in aula consiliare la seduta si è incentrata ancora una volta su piazza della Vittoria. Prima però gli otto membri presenti hanno approvato i verbali delle riunioni precedenti, compresi gli arretrati.
Il presidente Giovanni Zardoni ha invitato ad impiegare toni distensivi, una premessa dovuta dopo che settimana scorsa Angelo Guglielmo e il consigliere comunale Salvatore Krassowski si erano lamentati dei ritardi nella presentazione e approvazione dei verbali.

Si è partiti da quello del 7 dicembre 2017. Guglielmo si è limitato a chiedere piccole modifiche, accolte senza problemi. Lieve disappunto da Aldo Conti: «Io l'ho letto anche ieri, ma è passato tanto tempo». Approvato all'unanimità, come i successivi due documenti. Al momento della trattazione su piazza della Vittoria, la sindaca Giovanna De Capitani presente tra il pubblico è stata invitata ad unirsi al tavolo. Il presidente Zardoni ha illustrato una bozza preparata nei giorni scorsi che riassumeva le indicazioni che la Consulta Urbanistica avrebbe proposto all'amministrazione comunale.
Un documento di sintesi con uno specifico indirizzo. Un'operazione che - in collaborazione con la Consulta Ecologia - era riuscita per la revisione al Piano di Governo del Territorio (PGT). Dopo la separazione delle strade tra le due Commissioni consiliari nella seduta congiunta del 13 giugno [clicca QUI], il tentativo di far convergere i diversi punti di vista all'interno dell'assemblea Urbanistica non è riuscito del tutto, come era stato auspicato.

Presidente e vice presidente della Consulta Urbanistica Giovanni Zardoni e Domenico Messina

Su alcuni aspetti si è trovata l'unanimità. Ne sono esempio la proposta di integrare il progetto preliminare ad uno studio sull'eco-sostenibilità dell'impianto energetico, valutando l'ipotesi di una centrale geotermica che serva alcuni edifici pubblici della piazza o dello sfruttamento di sistemi di energia rinnovabile (fotovoltaico). Un'indicazione già segnalata in passato, come la realizzazione di una vasca che raccolga le acque piovane dai tetti per il loro riuso. Da eliminare, per tutti, gli edifici a fianco dell'ex municipio e l'ipotesi di un semaforo per regolare il traffico non è piaciuta affatto. I membri della Consulta auspicano invece che venga previsto un bagno con fasciatoio. Concordi poi sull'evitare di costruire degli ambulatori medici di fianco alla palestra.
Sull'ipotesi di eliminarli completamente, la sindaca ha riportato: «È un servizio in più. Non siamo obbligati. Da tradizione abbiamo sempre avuto un ambulatorio, per offrire sollievo agli anziani, con l'esigenza di collocarlo in centro paese. Potremmo pensare anche di posizionarlo in sala civica o al centro anziano». La proposta finale e unanime della Consulta è di valutare la fattibilità dell'inserimento degli ambulatori nella struttura degli anziani, che verrebbe ampliata.

Già circolata tra i membri della Consulta Ecologia e nel gruppo CLBC [clicca QUI], piace a tutti anche l'idea di un'estensione del parcheggio di via Lecco, quello che in passato era il giardino di Villa Borgazzi. Sul fronte parcheggi, si chiede anche di valutare uno studio generale sulla potenziale distribuzione dei posteggi, pensando anche a delle soluzioni dove oggi si trova il Monumento. È proprio sul posizionamento della statua ai caduti che non si è riusciti a trovare una quadra. Zardoni inizialmente ha spinto per esprimere nel documento la posizione maggioritaria, esattamente come per la Casa delle Associazioni.
Su questi due punti si è consumato l'ennesimo scontro con Angelo Guglielmo, che ha accusato Zardoni di imporre un "pensiero unico". «Questa Consulta sta dimostrando un'impostazione sbagliata di metodo. Lo sto denunciando dal primo giorno. Il parere è sulla base del pensiero di alcuni. Non c'è stato dialogo. Prima di formulare un parere formale la Consulta deve dibattere liberamente. C'è una posizione del presidente che andrebbe rivista». Non nuovo a queste esternazioni, Guglielmo ha dato il via a un botta e risposta con Zardoni, che ha replicato: «Rispetta gli altri membri. Abbiamo avuto tre serate in cui ne abbiamo parlato».

E sul suo ruolo di presidente ha aggiunto: «Vieni tu al mio posto, proponi una mozione di sfiducia». Una diatriba che non è sfuggita al capogruppo di IFNC Gennaro Toto presente tra il pubblico che ha ripreso con il cellulare il diverbio. A questo punto il monito del presidente della Consulta Urbanistica, dichiarando che le riprese non sono autorizzate. Zardoni ha poi accusato Guglielmo: «Hai iniziato a fare così guarda caso da quando qualcuno è entrato in aula». La sindaca ha tentato di ristabilire la calma in maniera diplomatica: «Stiamo forse dimenticando gli obiettivi di esprimere un parere».
Si è proceduto quindi votando ogni singola ipotesi, con il presidente che ha deciso di astenersi su tutti i punti per non influenzare il voto dei colleghi. Nel corso della serata duro scontro anche tra il segretario della Consulta Emanuele Pirovano e il capogruppo di IFNC Gennaro Toto. Plateale il gesto di Pirovano che si è alzato in piedi facendo cadere la sedia a terra. Motivo della pesante polemica, ancora la registrazione con il cellulare. Toto, in un primo momento rimasto in silenzio, ha poi replicato a tono, affermando che in quel momento non stesse nemmeno riprendendo. Insulti reciproci, che probabilmente avranno strascichi nei prossimi giorni. Maggioranza risicata per il Monumento davanti all'ex Municipio.

Luigi Brivio, Erminio Gennari e Angelo Guglielmo lo preferirebbero nella piazza interna (area mercatale). In base alla posizione del Monumento cambia anche la circolazione delle auto, il collocamento dei parcheggi e il tipo di pavimentazione, di pregio solo nell'area dove ci sarà la statua. Per la Casa delle Associazioni, Giovanni Zardoni aveva proposto settimana scorsa la realizzazione di una baita degli alpini. Nella serata del 3 luglio ha modificato i termini, ma la sostanza resta la stessa: un "alleggerimento" della Casa delle Associazioni, da destinare a un unico sodalizio.
Estremamente contrari gli alpini Aldo Conti e Luigi Brivio. «State giocando con l'acqua calda. Vi scottate, state attenti» ha commentato Conti. La logica di questa ipotesi è di diminuire il consumo di suolo valorizzando maggiormente gli edifici già esistenti (ex municipio, ex scuole elementari), che ospiterebbero le sedi delle associazioni. In particolare nell'edificio della palestrina si aumenterebbero le volumetrie. Nel seminterrato, magazzino/sede della banda; a piano terra, un salone per palestra/sala riunioni; al piano superiore, lo spazio per le associazioni. Zardoni aveva suggerito l'idea che gli alpini potrebbero gestire l'area verde in forma convenzionata con il Comune in cambio della costruzione della "baita", così come avvenuto in altri Comuni.
Conti: «Ho già sondato nel nostro gruppo. Io ho già detto l'altra volta che a me piace l'ipotesi che ha disegnato l'architetto nel progetto». Sulla costruzione di mini-alloggi nell'area del Villino Luigi, sul documento di sintesi comparirà anche la posizione di Gargantini e Guglielmo per rivalutare l'utilizzo delle case comunali sfitte. Infine, su suggerimento del primo cittadino, è stato proposto l'ordine del cronoprogramma. Il tutto verrà trascritto nel documento che quindi raccoglierà le diverse vedute dei membri della Consulta Urbanistica. Verrà presentato all'amministrazione nei prossimi giorni.
Marco Pessina
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