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Scritto Martedì 15 maggio 2018 alle 15:27

Montevecchia: seconda serata del Festival di Maggio. Pubblico affascinato da musica e arte

Il secondo appuntamento del Festival di Maggio a Montevecchia è coinciso con i festeggiamenti per il 300° anniversario della nascita di Maria Gaetana Agnesi [clicca QUI]. La sua famiglia era proprietaria di terreni in collina, precedentemente appartenuti al ramo materno della scienziata. La figura dell'intellettuale Maria Gaetana oscura in parte quella della sorella minore Maria Teresa, musicista e poetessa.

Domenico Piazza


Quest'ultima suonava il clavicembalo e la viola, cantava e componeva. Due sorelle estremamente moderne, in un periodo in cui alle donne veniva per esempio vietato l'accostamento alla musica e alla pratica degli strumenti. La rassegna promossa da AGIMUS-LOMBARDIA, all'interno del Circuito Organistico Internazionale in Lombardia, si è unita nel celebrare l'anniversario, proponendo tra le esecuzioni anche alcune composizioni di Maria Teresa Agnesi: la "Sonata Agnesa per organo" e il "Concerto in Fa maggiore a due violini, basso e clavicembalo". Anche alla seconda serata, a suonare l'organo e poi il clavicembalo c'era il direttore artistico del Festival di Maggio Ennio Cominetti. Un ritorno gradito dopo le dimostrazioni virtuosistiche della prima data. Al violino Stefano Grossi e Chiara Del Turco, mentre al violoncello Matteo Ronchini.

Il trio d'archi: Stefano Grossi, Chiara Del Turco e Matteo Ronchini

Oltre ai brani della compositrice che ha avuto dimora a Montevecchia, anche la "Sonata op. 1 n. 3" di Giovanni Sammartini. Poi i tre tempi del "Divertimento per due violini e violoncello n. 3" di Leopold Mozart, padre di Wolfgang Amadeus, del quale sono state eseguite: la "Sonata da chiesa in Do maggiore K 328"; la "Sonata in Sol maggiore K 274"; i "6 Ländleriche Tänze". Il pubblico si è lasciato travolgere dalla musica, talvolta ad occhi chiusi per connettere la mente con lo spirito, talvolta osservando e scrutando le opere d'arte conservate all'interno del Santuario della Beata Vergine del Carmelo. Appena entrati, a destra della navata è collocato un dipinto a olio su tela settecentesco dall'autore sconosciuto. In esso vengono rappresentati i santi vescovi Spiridione e Grato. Il primo viene onorato sia dai cattolici sia dagli ortodossi ed è considerato dalla tradizione carmelitana come un santo dell'Ordine. Nato a Cipro, fu arrestato ed esiliato durante la persecuzione dei cristiani sotto l'imperatore Massimiliano. I primi anni li passò però come pastore di bestiame. Per questo viene venerato e considerato protettore degli allevatori. San Grato è invece patrono dei vigneti.

La tela raffigurante i santi vescovi Spiridione e Grato

Fino a una sessantina di anni fa, nel mese di maggio, ogni giorno alle 5 del mattino i confratelli si recavano al Santuario per pregare e cantare le litanie ai piedi del dipinto. Poi partivano in processione verso i campi, per le rogazioni, un rito molto comune fino al Concilio Vaticano II per propiziare il raccolto.


Il dipinto è stato rubato una cinquantina di anni fa e poi ritrovato in mezzo ai rovi. Per questo il suo stato di conservazione è in alcuni punti degradato. Ben custodite sono le reliquie. Un tempo tutte conservate nel Santuario, sono state poi in parte trasferite nella chiesa parrocchiale. La maggior parte delle urne risalgono al Settecento e sono composte da materiale pregiato.

Il reliquiario

Non è dato sapere la provenienza e i lunghi tragitti che nei secoli avranno compiuto i resti dei santi venerati e preservate con cura.

Il Santuario, tutto da scoprire, riserva sorprese e curiosità metro dopo metro. In occasione delle prossime due date del Festival di Maggio proseguiremo con la presentazione di tanti altri aneddoti. Sabato prossimo alle ore 21.00, ospite unico sarà Ennio Cominetti. Il timbro dell'organo sarà il protagonista esclusivo della serata, con brani di Giuseppe Gherardeschi, Georg Friedrich Händel, Gaetano Valerj e dello stesso direttore artistico della rassegna musicale. Per leggere l'articolo sul primo appuntamento del Festival di Maggio 2018 CLICCA QUI.
M.P.
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