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Scritto Lunedì 14 maggio 2018 alle 15:33

Paderno: il bilancio della coop Fratellanza che non molla

Giuseppe Panzeri, presidente, e Pierangelo Spini, vice


Unanimità nell'approvazione del bilancio e sul percorso che il presidente, Giuseppe Panzeri, ha tracciato per il futuro de "La Fratellanza", cooperativa di vicinato che sabato ha riunito i soci in assemblea. Una ventina i partecipanti, che hanno riempito metà della saletta. "La concorrenza è forte - ha spiegato Panzeri - Nel 2017 abbiamo registrato un calo di incassi del 3,1%. Abbiamo comunque mantenuto lo sconto di fine anno ai soci più fedeli. In ogni caso - ha continuato il presidente ringraziando l'ex, Pierangelo Spini, come lui volontario e anche sabato al suo fianco - fino a quando ci saremo noi questo negozio rimarrà aperto". Nato nel dopoguerra per aiutare chi non riusciva a "tirare la fine del mese", Panzeri e Spini, volontari presenti ogni giorno, hanno sottolineato come "La Fratellanza" dovrà mantenere la "mission" originale. Ovvero, come accadeva nel 1946, anno di fondazione, dare una mano, anche col credito, a chi non ce l'ha fa. Cercando contemporaneamente di "fare utili", che significa poter continuare l'attività. Nel dibattito è stata ancora richiamata "La funzione sociale svolta dal negozio del centro storico, in particolare, per chi ora ha i capelli bianchi".


Tuttora in gran parte autonoma, "La Fratellanza" è gestita dal solo volontariato, che si presta gratuitamente a questo grosso impegno. Cinque invece le commesse dirette da Giusi. "Qualche sofferenza non manca, ma la situazione non è tragica - ha spiegato Panzeri - difficoltà si registrano nei generi vari. Va meglio con frutta, verdura e i prodotti da banco. Stiamo lavorando ad un progetto di ristrutturazione, un lifting che consenta di scegliere dai banchi freezer. Da qualche anno si registrano flessioni in linea con i negozi coop Lombardia, ma riusciamo a coprire i buchi di bilancio. Dobbiamo pensare al futuro, Voglio sottolineare che il patrimonio costruito dai nostri soci-concittadini, non verrà mai ceduto. Faremo una fondazione o qualcosa che ci consenta di lavorare a questa operazione. Quello che i padernesi hanno costruito rimarrà dei padernesi". Nato nel primo dopoguerra, tra i soci c'è ha ancora qualche fondatore, l'anima del negozio erano stati "personaggi" storici di Paderno. Per citarne qualcuno, Renato, Angelo, Angelo, Erminio, Alfonso, Peppino, Pierangelo, Antonio e via elencando. Ancora oggi una trentina di affezionati, ha in dotazione lo storico "libretto" di credito. Si paga a fine mese. Come allora, chi non ce la fa subito, può dunque ottenere una dilazione.
Sergio Perego
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