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Scritto Lunedì 14 maggio 2018 alle 13:42

Brivio: ingerisce una caramella avvelenata. Levriero di 2 anni appena 'adottato' muore

Babà con Katya
Katya quella cagnolina l'aveva fortissimamente voluta, ben consapevole di poterla strappare così da una morte certa.  E quando 15 giorni fa la "piccina" - 2 anni appena nonostante una vita ritenuta già vissuta dai suoi precedenti padroni - era entrata nella sua casa, era stato amore a prima vista: "sembravamo già mamma e figlia, un rapporto di una intensità speciale che non avevo mai provato non avendo mai avuto in precedenza un cane". Ieri la tragedia: Babà al Rum - questo il nome dato alla giovane esemplare di levriero, adottata dalla briviese tramite un'associazione specializzata nel dare un nuovo tetto a Greyhound e Galgo altrimenti destinati alla soppressione dopo essere stati sfruttati nel mondo delle corse - è stata presa dalla convulsioni, ha vomitato, si è contorta per poi irrigidirsi e non rialzarsi più. E' stata avvelenata. Katya non ha dubbi.
"L'ho aspettata per tre mesi, dopo essere stata messa in contatto con l'associazione SOS Levrieri dalla mia amica Grazia. L'avevo chiamata come il mio dolce preferito e le avevo comprato tutto il corredino. Era di razza Greyhound, allegra e curiosa. Aveva 2 anni ed era forte, con tutta una vita davanti. Ma non è bastato. Ieri è uscita con il mio fidanzato Gabriele. L'ha portata a giocare nella spiaggetta che c'è subito dopo il ponte di Brivio, davanti alla filanda. Lui si è accorto che aveva messo qualcosa in bocca e gliel'ha tolto. Non è stato sufficiente, il veleno a quanto pare era già entrato in circolo. Tornata a casa ha iniziato a vomitare". Nonostante il prodigarsi del padrone, per il levriero non c'è stato nulla da fare.
"Ho già incontrato per caso l'assessore Mazzoleni e mi ha assicurato che provvederà a far pulire l'area. Gli ho anche suggerito di mettere una staccionata per evitare che i cani vi accedono. Ma la mia prima preoccupazione sono i bambini: lì spesso vanno a giocare. Non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere se un piccolino dovesse portare alla bocca uno di quei bocconi che sembrano caramelle. Per la perdita di un cane si soffre ma poi se ne prende un altro. Un bambino invece..."
L'invito dunque è alla prudenza e a segnalare la presenza di eventuali altre "polpette" sospette tanto a ridosso dell'Adda quanto in altre aree verdi in paese.
A.M.
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