Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 274.216.291
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 12/08/2018

Merate: 18 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 15 µg/mc
Lecco: v. Sora: ND µg/mc
Valmadrera: 18 µg/mc
Scritto Lunedì 14 maggio 2018 alle 12:28

Paderno: con una guida BRIG incontro su storia e territorio


"Dialogo del territorio con la grande storia". Così Gaia Colombo, guida delle Brig, ha definito l'incontro che avrebbe visto al centro della sua lezione "Gaudenzio Ferrari e i suoi seguaci. Tracce manieriste in area briantea". Secondo appuntamento in locandina a Cascina Maria, quello di venerdì sera " Vuole essere - ha esordito la professoressa Colombo - un incontro durante il quale cercheremo di raccontare come nelle opere del Cinquecento avanzato, la licenza si sarebbe inserita nella regola". Una lezione, va subito sottolineato, che avrebbe visto al centro "La pietà con i santi Gerolamo e Ambrogio", ovvero l'opera di Jo Ambrosi Della Turre, ritrovata nella chiesina dell'Addolorata (all'incile del Naviglio) poi accolta nella chiesa parrocchiale. Restaurata dopo qualche anno alla Venaria Reale di Torino, ha trovato sede definitiva, e protetta, nella stessa chiesa di Paderno".


All'analisi dell'opera è seguita una considerazione sulla "difficoltà di stabilire la sua collocazione originaria. "L'opera è precedente alla chiesetta, voluta dall'ingegner Nosetti, costruttore del Naviglio nella seconda metà del Settecento - ha spiegato la Colombo - ci siamo chieste anche chi l'avesse voluta. Per costruire un percorso abbiamo ipotizzato qualche interesse degli Annoni, una delle famiglie importanti di quel periodo storico. Della fine del 1700 sono invece gli interventi di Giuseppe II° d'Austria e, ancora di più di Napoleone, che requisirono migliaia di opere d'arte. Prima raccogliendole, destinandone poi alcune a destinazioni probabilmente diverse dalle originarie. Alla tela di Paderno potrebbe essere accaduto qualcosa del genere". La guida Brig ha infine illustrato la storia artistica e umana di Gaudenzio Ferrari, alla scuola del quale Giovanni Ambrogio Della Torre, autore della "Pietà" di Paderno d'Adda, avrebbe forse fatto riferimento. Di Gaudenzio Ferrari, pittore piemntese (originario di Varallo) la professoressa Colombo ha letto un pezzo di Giovanni Testori, grande scrittore e critico, illustrando poi collegamenti con altri artisti della sua scuola, quali Giovan Battista della Cerva e Bernardino Lanino. Tra le chiese citate con opere di questo periodo, S. Ambrogio a Milano, il duomo di Como, S. Maria dei miracoli a Saronno, la chiesa della Passione a Milano, S. Andrea a Maggianico, e S. Bartolomeo a Merate.
Sergio Perego
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco