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Scritto Lunedì 07 maggio 2018 alle 16:56

Merate: la Lega chiede interventi sulle vie private a uso pubblico. Casaletto, ''Si deve''

Massimo Panzeri
Neppure la presenza autorevole dell'avvocato Mario Blandino, in sostituzione del segretario comunale dottor Russo, è servita a chiarire la contorta vicenda delle strade private a uso pubblico, posta dalla Lega con una mozione, in verità dal titolo fuorviante, "aggiornamento dello stradario comunale". Questo perché le tesi sostenute dagli avvocati Vivenzio, nella sua veste di assessore all'urbanistica e Casaletto, capogruppo di maggioranza, sono apparse non perfettamente coincidenti. Dunque Massimo Panzeri ha introdotto la seduta leggendo la mozione con la quale si doveva impegnare la Giunta a aggiornare lo stradario comunale, renderlo disponibile in tutte le forme digitali possibili e operare interventi su vie intitolare ma rimaste di proprietà privata per quanto percorse anche da non residenti. Una vicenda che ha la sua antonomasia in via Pascoli ma che investe altre strade come le vie Perosi, Forlanini ecc.

A Panzeri ha risposto Vivenzio sostenendo che Merate "è tra i comuni più aggiornati" e che il nostro stradario incrocia col sistema Sistel, quello dell'Agenzia del territorio. Ma quanto a prendere in carico strade private l'Assessore lo ha escluso affermando che così si deve poi compartecipare alle spese di manutenzione. Panzeri ha ribattuto che esempi di compartecipazione già ci sono. Il comune di Lecco, ad esempio, ha assunto un impegno nel regolamento ad hoc col quale si obbliga a compartecipare a dette spese nella misura del 30%.   Ma anche lo formula a percentuale fissa è stata ritenuta poco conveniente perché comunque rappresenta un impegno inderogabile per la finanza pubblica. Alessandro Pozzi del centrosinistra - giudicando non in cima alle priorità della città l'aggiornamento dello stradario - ha comunque apprezzato la mozione proprio perché consente di riparlare di queste situazioni spesso incresciose. Alfredo Casaletto ha esordito con un'affermazione apodittica - che a noi è parsa in contrasto con quanto affermato da Vivenzio - ossia che la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo cui se una strada privata viene utilizzata non solo dai residenti e comunque percorrerla rappresenta un rischio per auto e pedoni il Comune è obbligato a intervenire. Spontanea a questo punto la domanda del capogruppo leghista: "Quindi perché non si interviene su via Pascoli ma ha dovuto un privato tappare i buchi sull'asfalto che minacciavano di diventare voragini?" Alla fine anche l'Assessore ha convenuto che si debba creare una sorta di consorzio tra Comune e privati per la corretta manutenzione delle strade ancorché private ma ad uso universale. Ma ciò a livello di impegno verbale non messo nero su bianco con una mozione come quella presentata dalla Lega. Che infatti, messa ai voti, è stata bocciata da Più Merate Massironi sindaco mentre anche il centrosinistra ha votato a favore.
C.B.
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